Addio licenze software: il futuro è SaaS

Gli analisti affermano che entro il 2019 più di 1/3 del software enterprise sarà fruibile solo in modalità SaaS ed a prezzi maggiorati.

Oracle è anche un noto provider di soluzioni SaaS

L’infografica che Oracle ha dedicato alla propria suite SaaS. Fonte: sito ufficiale.

L’acquisto delle licenze software sembra una pratica destinata a divenire obsoleta nell’arco di alcuni anni, affermano gli analisti Gartner. Entro il 2019 i principali software enterprise, almeno 1/3, passeranno  dal modello cloud first a quello cloud only. La seconda notizia che non farà certamente piacere alle aziende sarà il costante incremento dei prezzi delle soluzioni SaaS, unitamente all’indesiderata problematica del vendor lock-in, l’impossibilità di cambiare facilmente il fornitore del servizio.

Se si confronta l’andamento del mercato IaaS con quello SaaS ci si accorge che i due si stanno orientando verso modelli completamente differenti: il primo è caratterizzato da un’ampia libertà concessa ai clienti (è relativamente facile spostare un workload da un provider all’altro) e da un costante calo dei prezzi – sui quali si gioca in parte la battaglia tra i big del settore. Il secondo poggia invece su una palese strategia di lock-in ed una corsa al rialzo dei listini (+8% su base annua negli ultimi tre anni).

E’ per questo che “occorre prestare attenzione al SaaS”, ha osservato Milind Govenkar (research VP presso Gartner).

L’esempio SaaS di Schneider Electric

Dalle tendenze di mercato si ricavano le principali problematiche del modello SaaS: affidandosi ad una soluzione di terze parti e sulla quale non si ha alcun controllo, il cliente non ha alcuna voce in capitolo in merito al listino prezzi – la cui gestione resta a discrezione del vendor. Essendo infine tali software profondamente integrati con le operazioni interne dell’azienda, è estremamente difficile cambiare provider.

Una tipologia di software che corrisponde perfettamente all’identikit tracciato è quella DCMI (data center infrastructure management). Il livello di penetrazione di una soluzione DCMI nell’infrastruttura on premise è elevato andando a permearne quasi ogni ambito, dai sistemi elettrici/meccanici fino a quelli di gestione dei servizi IT. Considerando gli elevati costi e la difficoltà di deploy di una soluzione DCMI, è chiaro che il contratto firmato con il provider sia considerabile quasi come “a vita”.

Interpellato dal portale Data Center Knowledge, Steven Carlini (senior marketing director data center product presso Schneider Electric, noto provider di soluzioni DCMI) ha confermato le previsioni degli analisti, sebbene l’espressione “sul lungo termine” indichi un periodo di transizione superiore ai due anni suggeriti da Gartner: “That’s the roadmap [in the long term]. […] Because it makes sense; instead of trying to have (on-premises) instances of DCIM and every application, to have it managed in the cloud and have the data, so that’s the roadmap.”  

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