Alibaba: nel 2017 cloud, Big Data e middleware

L'espansione a livello globale di Alibaba ed Aliyun dipende dall'efficacia o meno della strategia adottata nei prossimi dodici mesi. I dettagli.

Alibaba e cloud

La più recente news dedicata ad Alibaba risale allo scorso Novembre 2016 e parlava della costruzione di 4 nuovi data center di cui uno in Europa (il primo ed è situato senza troppe sorprese a Francoforte).

Abbiamo già avuto modo di vedere che la divisione servizi cloud della compagnia cinese, a fronte della solida copertura finanziaria fornita dalla divisione ecommerce e dell’ampio margine di manovra concesso, ha ancora diverso lavoro da svolgere per promuovere adeguatamente il brand a livello globale.

La temuta invasione/colonizzazione dei mercati occidentali, una delle teorie più in voga all’indomani dell’IPO dei record (stiamo utilizzando tutti i termini “giornalistici” più abusati in quel periodo), non si è infatti verificata ed Alibaba, probabilmente preparata a quel che sarebbe venuto, si è ritrovata invece a ricoprire lo scomodo ruolo di “ultima arrivata”.

Le iniziative portate avanti dai vertici aziendali stanno cercando in ogni modo di estendere la copertura dei servizi cloud alle principali aree strategiche del mercato internazionale a partire dagli USA, i quali hanno avuto l’onore di accogliere il primo data center “estero” di Aliyun (Marzo 2015), fino al Sud-est asiatico ed all’Europa.

Attualmente Simon Hu (presidente divisione cloud Alibaba), può “vantare” 14 location (4 in Cina e 10 all’estero tra le quali troviamo anche Dubai, Australia, Singapore, Giappone) e circa 2.3 milioni di clienti (651.000 hanno sottoscritto servizi a pagamento), ma non basta.

Gli obiettivi di Alibaba

In un’intervista rilasciata al portale ZD Net Ethan Yu (global general manager divsione cloud e VP Alibaba) ha fornito informazioni aggiuntive sulla strategia che la compagnia intende portare avanti nel 2017. Alibaba deve accelerare il passo se vuole recuperare lo svantaggio: il miliardo di dollari da investire negli USA, sebbene non abbia ancora una finestra temporale di “spesa” definita, è sempre presente ed “aleggia” nella discussione con il giornalista – si parla anche di un annuncio ufficiale nel caso il budget venga incrementato.

Infografica Singles Day Alibaba

L’infografica diffusa da Alibaba all’indomani della speciale giornata di sconti. L’infrastruttura del provider è riuscita a gestire un sostenuto numero di ordini e transazioni.

La ricerca di altre location per nuovi data center è uno dei prevedibili obiettivi dei prossimi dodici mesi, con particolare attenzione all’Europa – vista la non trascurabile presenza di investitori/imprenditori cinesi in Italia si potrebbe pensare forse ad un data center anche dalle nostre parti?

Consolidare e promuovere il brand è un altro fondamentale traguardo per la compagnia che intende scommetere anche sui Big Data (va ricordato l’accordo con Nvidia) ed incrementare la sicurezza generale.  Differenziare la propria offerta distinguendosi dalla concorrenza, grazie ad un’ampia gamma di soluzioni middleware (“Aliware”), è l’ultimo punto fermo della visione Alibaba per il 2017.

Yu osserva che i “tradizionali middleware” non sono in grado di garantire l’elasticità e la scalabilità necessare a gestire eventi di portata paragonabile al Singles Day cinese (una sorta di giornata di sconti speciali in stile Amazon Prime Day): “per compagnie, come la stessa Alibaba, che operano su Internet, in particolare modo nel settore ecommerce, è necessaria molta più elasticità per gestire sporadici picchi di traffico. Le transazioni [da gestire sono a volte concentrate in brevi ma in intense ondate; nella maggior parte dei casi si vorrebbe avere quindi un meccanismo di scaling out il più economico possibile]. Quel che manca attualmente nel panorama IT” ha affermato Yu.

 

 

 

 

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