Alibaba è cloud partner ufficiale Red Hat

Le soluzioni open source di Red Hat sbarcano su Alibaba. Nei prossimi mesi sarà possibile migrare nel cloud i prodotti on premise.

Alibaba e cloud

Alibaba è entrata ufficialmente nel programma Certified Cloud and Service Provider di Red Hat. In base a quanto dichiarato, tutte le aziende che sono state ammesse hanno dimostrato di poter eseguire senza problemi le soluzioni presenti nel portfolio dei creatori dell’omonima distribuzione Linux.

Sul medio termine la compagnia cinese prevede di attivare anche una procedura di migrazione on premise – cloud per tutti gli abbonamenti inutilizzati – ma senza perdere il supporto diretto del software vendor. Nel mentre i prodotti Red Hat raggiungeranno il marketplace di Alibaba Cloud seguendo il classico modello “pay per use”.

L’arrivo di Alibaba nell’ecosistema Red Hat rientra nella strategia di internazionalizzazione ed espansione della piattaforma della quale abbiamo parlato in occasione del rapporto Netcraft (top 3 cloud provider). Offrire soluzioni open è un primo passo per rendere più appetibile Alibaba Cloud  ad una eterogenea schiera di potenziali clienti ed allinearsi ai competitor che, ormai da qualche tempo, sono saliti sul “carrozzone dell’open source”.

Le potenzialità del mercato asiatico

Anche la compagnia della Carolina del Nord spera di attirare nuovi e prestigiosi clienti: Alibaba è il principale cloud provider della Cina e consente a Red Hat di entrare in contatto con “giganti” nazionali come PICC (People’s Insurance Company of China, assicurazioni, proprietà statale), China Huaneng Group (quinto fornitore di energia elettrica e sempre di proprietà statale) e CITIC Group (azienda d’investimenti pubblica).

In generale, da un punto di vista puramente “occidentale”, l’area Asia-Pacifico è una delle prossime frontiere da “colonizzare commercialmente” – visto l’enorme bacino d’utenza offerto dagli Stati ed i sostenuti ritmi di crescita delle economie categorizzate come “emergenti”.

Circa un anno fa, ricorda il portale ZDNet, Jim Whitehurst (CEO Red Hat) aveva definito l’Asia come uno dei mercati con i più alti tassi di sviluppo per il business della compagnia (il contributo al fatturato totale restava però marginale) ed un ampio numero di nuovi progetti infrastrutturali – che si appoggeranno in buona parte a soluzioni open source.

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