Alibaba supera DigitalOcean: è il secondo hosting provider dopo AWS

Alibaba e la divisione cloud continuano a crescere. Secondo Netcraft il sorpasso sarebbe avvenuto negli ultimi sei mesi. I dettagli.

Netcraft. AWS, Alibaba e DigitalOcean a confronto

Netcraft. AWS, Alibaba e DigitalOcean a confronto. Fonte: Netcraft

Alibaba è ora il secondo hosting provider a livello globale. E’ quanto attestano le recenti rilevazioni di Netcraft che prendono come metro di paragone il numero di computer visibili dal Web. Il sorpasso, come anticipato, è avvenuto negli ultimi sei mesi. Alibaba conta circa 432.000 web facing computer: DigitalOcean, che occupava il prestigioso gradino del podio da circa due anni (Maggio 2015), aveva superato precedentemente Rackspace ed OVH (ora al quarto posto).

Quali sono le ragioni dietro alla sorprendente crescita? Negli ultimi 12 mesi la compagnia ha infatti accelerato notevolmente il passo e l’impennata evidenziata dal grafico Netcraft tra Luglio 2016 e Luglio 2017 ne è la prova. Secondo gli analisti i prezzi competitivi, la costruzione di nuovi data center all’estero e la conseguente apertura al mercato internazionale sono i motivi del recente successo di Alibaba.

Nuovo sito, data center e prezzi di listino

Fino a qualche anno fa per i clienti stranieri era molto difficile sottoscrivere ed utilizzare i servizi del provider: tanto i server quanto lo stesso portale Aliyun (ora Alibaba Cloud) erano situati in Cina, con tutte le problematiche di connettività ed usabilità derivanti da tale scelta (oltre alla distanza geografica ed alle latenze va considerata anche la presenza del firewall voluto dal governo cinese).

L’acquirente doveva inoltre sottoporsi ad una meticolosa procedura di identificazione che escludeva automaticamente tutti gli individui che non fossero di nazionalità cinese o di alcuni paesi dell’area Asia-Pacifico o non rappresentassero una compagnia cinese.A completare il complesso quadro burocratico anche la necessità di ottenere un’apposita licenza (ICP) – obbligatoria per tutti i siti cinesi.

Per superare le difficoltà correlate alla posizione geografica, Alibaba ha aperto nuovi data center all’estero e trasferito in uno di questi (Singapore) la versione internazionale del portale Alibaba Cloud, opportunamente rivisto dai designer che hanno inserito un pannello di controllo in inglese, descrizioni accurate dei servizi, PayPal. Attualmente la compagnia è presente in Giappone, Australia, Stati Uniti, Germania senza dimenticare Dubai e strategici hub come Singapore ed Hong Kong. E nel corso del 2018 Alibaba arriverà anche in Indonesia ed India.

I prezzi di listino vantaggiosi sono utili ad attirare l’attenzione dei clienti ed anche in questo campo Alibaba sembra aver compiuto tangibili progressi. Se nel 2013 il prezzo dell’istanza Alibaba più conveniente era il doppio della corrispettiva soluzione AWS e nel 2015 era il triplo di quella DigitalOcean, il provider è ora in grado di competere ed anche andare “sotto” le richieste degli altri due provider:

In a move to capture new customers, one of Alibaba Cloud’s headline promotional offers is an SSD cloud server for only $30 per year, which is 84% less than its regular pricing. These single-core instances come with 1GB memory, a 40GB SSD Cloud Disk, and 1TB/month data transfer, which gives them a higher spec than DigitalOcean’s cheapest $60/year instances, while having the same amount of SSD storage as DigitalOcean’s $240/year instances.

Un pericolo per AWS?

E’ la domanda che si erano posti gli esperti all’indomani dell’IPO dei record e che non ha ancora una chiara risposta. In teoria, sottolinea Netcraft, Alibaba ha le potenzialità per raggiungere AWS nella “conta” dei web facing computer. In pratica il futuro delal compagnia dipenderà soprattutto dall’abilità del reparto marketing. E’ infatti sulla notorietà del brand all’estero che Alibaba si gioca la partita:

[…] developers who have already invested time and effort into launching services on AWS or DigitalOcean are unlikely to jump ship to a new and unfamiliar platform unless there are significant advantages.

Some prospective customers may simply be put off by the fact that Alibaba Group is a Chinese company. The Chinese government is notorious for censoring what its citizens can see on the internet, and so there may be fear and uncertainty over whether such control could also extend to customer content hosted by Alibaba in other countries.

[…] It could ultimately be marketing that makes Alibaba Cloud a serious contender in the Cloud Wars. It has already overtaken DigitalOcean in terms of web-facing computers, and stands every chance of catching up with Amazon if it plays its cards right.

Fonte: 1

 

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