Alibaba vuole conquistare la fiducia degli USA

L'ormai nota compagnia cinese sta cercando di promuovere il brand cloud negli USA ma la fiducia dei clienti statunitensi va conquistata

Alibaba e cloud

 

I rapporti tra Cina e Stati Uniti hanno sicuramente attraversato dei momenti migliori: tra accuse reciproche di attacchi DDoS lanciati volontariamente da una parte all’altra del globo e presunte operazioni di spionaggio informatico, i due paesi si trovano a gestire una situazione complicata.

Alibaba, giunta lo scorso anno nel mercato finanziario statunitense, si ritrova a lottare non solo contro i big del mercato ma anche contro la tangibile diffidenza dei clienti occidentali nei confronti dei “tech vendor” asiatici: tra i timori principali naturalmente le questioni legate alla privacy ed alla sicurezza dei dati.

E’ per questo che una delle prime mosse intraprese dalla compagnia ha visto lo spostamento del quartier generale Aliyun da Beijing a Singapore. Il messaggio che si vuole dare all’utenza è abbastanza chiaro: “la sede internazionale del nostro business si trova a Singapore e come tale è soggetta alle normative vigenti nella “città-stato e non alle direttive cinesi”.

La realizzazione di un portale di supporto ed assistenza in inglese è un altro punto saldo della strategia cinese: il sito terrà conto delle abitudini dell’internauta occidentale e seguirà le regole di contabilità e fatturazione previste in loco.

Yu Sicheng (vicepresidente Alibaba) ha ribadito al portale di tecnologia ZDnet come la piattaforma cloud sia perfettamente in grado di proteggere i dati dei clienti: oltre ad un team dedicato di oltre 100 specialisti di sicurezza, Aliyun mette direttamente a disposizione strumenti anti-DDoS come CloudShiled (Yu ha precisato che altri cloud vendor non offrono direttamente dei servizi di sicurezza) in grado di proteggere i clienti anche da attacchi eccezionali di 434Gbps (uno degli ultimi “record” registrati).

Alibaba: una questione di brand

Oltre a dover rassicurare i potenziali clienti, Aliyun deve naturalmente occuparsi di migliorare la visibilità del proprio brand negli Stati Uniti:  dopo 6 anni di onorato servizio in Cina, il cloud vendor deve sostanzialmente ripartire dalle “basi”, come dichiarato dallo stesso Yu: “fino a 9 mesi fa eravamo praticamente assenti [nel mercato USA] quindi avremo bisogno di più tempo affinchè il mercato riconosca il nostro brand cloud”. 

Per facilitare l’arduo compito, Alibaba ha previsto per la divisione cloud uno stanziamento straordinario pari a circa 1 miliardo di dollari che consentirà di ampliare non solo la piattaforma ma anche il numero di region a livello globale – attualmente 8 considerando le 5 presenti in Cina e le restanti 3 a Singapore, Hong Kong e nella Silicon Valley.

L’obiettivo a medio termine, secondo quanto dichiarato recentemente all’agenzia di stampa Reuters dal presidente Simon Hu , è quello di superare entro 5 anni AWS.  

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