Amazon: arrivano i primi data center italiani?

L'investimento in Italia sarebbe pari a 550 milioni di dollari per la costruzione di un centro logistico ed alcuni data center in centrali dismesse.

AWS pronta a costruire i primi data center italiani?

L’infrastruttura AWS nel 2014. Negli ultimi due anni AWS ha ampliato ulteriormente il numero di region

Sul portale della nota agenzia Reuteurs  è comparsa lo scorso fine settimana una interessante indiscrezione riguardante l’Italia. Una fonte anonima avrebbe dichiarato infatti dettagli fino ad ora non resi pubblici dai vertici AWS e riguardanti la costruzione di uno o più data center nel Paese.

L’incontro tra il CEO di Amazon Jeff Bezos ed il Presidente del Consiglio Matteo Renzi sarebbe avvenuto proprio venerdì scorso (22/7): il piano di investimenti prevede, affermano le fonti anonime, lo stanziamento di circa 550 milioni di dollari. I fondi serviranno per allargare le quote di mercato della compagnia in ambito ecommerce e cloud computing.

Per quanto riguarda il primo, ed in questo caso si tratta di una notizia confermata, verrà costruito un nuovo centro logistico nei pressi di Roma (un lavoro da 150 milioni di dollari) al fine di rendere più celeri le consegne nel centro-sud del Paese. In base a recenti studi  (Euromonitor International) Amazon detiene il 14% delle quote del mercato ecommerce italiano, distanziata di dieci punti percentuali da eBay: “ci sono ampi margini di crescita per le piccole e medie imprese italiane, che attualmente sono molto distanti [dai ritmi] delle controparti europee” ha dichiarato la fonte, anche in riferimento ai positvi segnali di crescita del commercio elettronico nostrano.

Per quanto riguarda invece il cloud e quindi il core business di AWS, la compagnia sarebbe interessata ad acquistare tre centrali elettriche dismesse dall’Enel, infrastrutture ideali per i cloud provider in quanto facilmente riadattabili e convertibili in “classici” data center. I portali specializzati come Data Center Knowledge sottolineano che, nonostante il nostro Paese sia la quarta economia per importanza a livello europeo, non disponga di un mercato data center particolarmente attivo (anche se qualcosa si è mosso negli ultimi dodici mesi grazie ad IBM e Switch) paragonabile ad altri “hub” esteri (Amsterdam, Londra, Francoforte).

Se l’indiscrezione venisse effettivamente confermata, gli equilibri di mercato potrebbero mutare rapidamente. AWS sarebbe infatti in grado di offrire latenze estremamente basse (la region più vicina all’Italia è attualmente Francoforte) e schierare quindi al meglio il vasto portfolio servizi. Bisogna inoltre domandarsi quale impatto avrà lo sbarco della piattaforma cloud computing (leader a livello globale) sul business degli altri provider italiani. Lasciamo agli analisti l’arduo compito in attesa di un annuncio ufficiale.

 

 

 

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