Amazon ed Enel: nuovi rumors sui data center italiani

Secondo Reuters, Amazon avrebbe aperto le trattative già da diverso tempo. E l'accordo tra le parti potrebbe concretizzarsi molto presto. I dettagli.

Montalto di Castro probabile sito per i data center Amazon

Montalto di Castro, foto aerea

Dopo le indiscrezioni della scorsa estate, Reuters torna a parlare della costruzione dei primi data center italiani Amazon Web Services riportando alcune nuove informazioni ufficiali e non: un portavoce dell’Enel ha confermato due giorni fa che ci sono stati effettivamente dei contatti tra il fornitore nazionale d’energia ed AWS ; l’agenzia di stampa britannica cita poi una fonte anonima secondo cui l’accordo potrebbe chiudersi entro due mesi – il dialogo tra le parti era già finito sulle pagine del Corriere della Sera lo scorso Luglio nelle quali si parlava della visita di un rappresentante AWS a Montalto (Viterbo).

Sul piatto, aggiunge l’informatore, ci sarebbe almeno 1 miliardo di dollari da destinare alla riconversione di centrali dismesse in data center. Attualmente Enel dispone di almeno 23 siti dismessi frutto di una nuova strategia di passaggio alle cosiddette energie green. In base ai rumors, AWS si sarebbe mostrata interessata anche ad altre centrali, come riporta la fonte Reuteurs: la Galileo Ferraris di Trino (Vercelli) e la centrale di La Casella (Piacenza) – quest’ultima non appartiene in realtà al “lotto” di siti dismessi ma Amazon avrebbe ugualmente interesse a costruire nell’area.

Il sito di Montalto di Castro resta uno dei più accreditati. L’area comprende due edifici: il primo, destinato all’impiego di combustibili fossili ma non solo, fu costruito nel 1989 per prendere il posto di una centrale nucleare (il secondo) il cui progetto fu bloccato dall’esito del referendum sul nucleare – nella consultazione giocò un ruolo importante il mai dimenticato disastro di Chernobyl (1986). Trent’anni dopo, a Maggio 2016, la centrale di Montalto è stata chiusa dall’Enel (per problematiche evidenziate dal Fatto Quotidiano ma anche per assecondare alla strategia precedentemente menzionata ) che ha provveduto alla pubblicazione di un bando di gara d’appalto.

La conferma all’Amazon re:Invent 2016?

Per Data Center Knowledge (DCK), la presenza di Fabio Veronese (Head of ICT Solutions Center Enel Italia) al re:Invent 2016 di Las Vegas sembra confermare i rumors circolati nel 2016. Nel suo intervento Veronese ha sottolineato che Enel ha “inventato” il cloud service model prima dell’arrivo di Amazon sul mercato: “In Spagna e Sud America avevamo un modello di servizio completamente in outsourcing […] mentre in Italia e nell’Europa dell’est ci appoggiavamo a data center on premise. La nostra decisione fu chiara ed inequivocabile: passare il prima possibile al cloud”. Ciò ha comportato la chiusura delle operazioni in outsourcing ed il riutilizzo di oltre 10.000 server e 30.000 CPU virtuali in 30 Paesi, procedura ultimata a Giugno 2016.

Con un gioco di parole il giornalista di DCK afferma che, nel caso in cui l’accordo tra le due compagnie fosse effettivamente concluso, “Amazon may be bringing Enel’s information assets back on-premises. Or, to be accurate, ex-premises.”

 

Fonti: Data Center Knowledge; Reuters

 

 

 

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