Amazon introduce il servizio MySQL con Aurora

Amazon ha introdotto il nuovo database Aurora, si tratta di una soluzione pensata per coloro che utilizzano quotidianamente database MySQL

Amazon introduce il servizio MySQL con Aurora

Amazon ha dato via ad un test lungo 9 mesi, prima di ufficializzare la disponibilità del suo nuovo database Aurora. Si tratta di una nuova proposta commerciale pensata per coloro che utilizzano i database open source MySQL.  Il nuovo servizio è stato presentato alla conferenza Reinvent lo scorso novembre. Matt Wood, general manager di Amazon Web Services e responsabile della product stategy ha confermato “la raccomandazione di utilizzare il database Amazon Aurora per carichi importanti di lavoro”. L’obiettivo di Amazon è quello di spingere i clienti ad adottare questo servizio come soluzione di default.

La velocità di esecuzione di Aurora è 5 volte più rapida rispetto ad una distribuzione standard di MySQL, offrendo l’affidabilità di un database commerciale di fascia alta.  L’interfaccia MySQL è comune, ma Amazon ha deciso di adottare proprie tecnologie di back end cloud, così da garantire un incremento sostanziale delle prestazioni.  Oltre alle performance, altro vantaggio è rappresentato dalla scalabilità del servizio, un’azienda potrà in questo modo avviare un test in misura limitata salvo poi estenderne le funzionalità in un secondo momento. Il database può inoltre essere replicato per essere sfruttato ad esempio per applicazioni mobili.

Oltre 1000 utenti hanno usato il sevizio in fase beta, incluso Nasdaq Financial Exchange, Pacific Gas And Electric, e il service provider Alfresco. Quest’ultimo grazie ad Aurora è stato in grado di gestire un database di oltre 1 miliardo di documenti caricati con caricamenti di 3 milioni di documenti all’ora.

I dettagli di Aurora, il database MYSQL di Amazon

Amazon Aurora è progettato per essere compatibile con MySQL 5.6, in modo che le applicazioni MySQL esistenti e gli strumenti possano essere eseguiti senza richiedere modifiche. Amazon Aurora unisce MySQL, Oracle, Microsoft SQL Server, e PostgreSQL messo a disposizione dei clienti tramite Amazon RDS. Amazon RDS gestisce le attività che richiedono tempo, come il provisioning, patch, backup, ripristino, individuazione di guasti, e la riparazione. Si paga un semplice canone mensile per ogni istanza del database Amazon Aurora che viene utilizzato. Non ci sono costi iniziali o impegni a lungo termine.

Amazon Aurora, prestazioni e scalabilità

Amazon Aurora utilizza una varietà di tecniche software e hardware per assicurare che il motore del database sia in grado di sfruttare pienamente la disponibilità di calcolo, memoria e networking. La sperimentazione su benchmark standard, come sysbench, hanno mostrato un aumento fino al 5 volte delle prestazioni di throughput.

Utilizzando le API di Amazon RDS o pochi clic all’interno del Management Console AWS, è possibile scalare le risorse di calcolo e di memoria alimentando la distribuzione verso l’alto o verso il basso, fino ad un massimo di 32 CPU virtuali e 244 GB di RAM.

Amazon Aurora sarà in grado di crescere in maniera automatica le dimensioni del volume del database a seconda delle esigenze di archiviazione. Il volume crescerà con incrementi di 10 GB fino ad un massimo di 64 TB. Non è necessario eseguire il provisioning di storage in eccesso per il database al fine di gestire la crescita futura.

È possibile creare repliche  di Amazon Aurora e servire applicazioni ad alto volume di traffico. Le repliche di Amazon Aurora condividono la stessa archiviazione, riducendo i costi ed evitando la necessità di effettuare operazioni di scrittura in corrispondenza dei nodi di replica. Questo permette di usufruire di una maggiore potenza di elaborazione per servire le richieste di lettura e riduce il tempo di replica. È possibile creare fino a 15 repliche di Amazon Aurora.

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