AMD Epyc: fino a 32 core per riconquistare il mercato dei server

AMD si riaffaccia dopo anni sulla scena server con una gamma di soluzioni dalle indubbie potenzialità. Una panoramica sulla famiglia "Epyc".

Ogni chip è caratterizzato da 4 die collegati tra loro dalla tecnologia Infinity Fabric. La presenza di PCIe3, Sata3, controller di memoria etc evidenzia il design “system on a chip” (SoC) del progetto. Fonte: The Next Platform.

Il 2017 sarà ricordato come l’anno del gran ritorno sulla scena consumer ed enterprise di AMD. Dalle VGA (Vega “gaming” ad Agosto e Frontier a fine Giugno) fino ai processori (Ryzen per i “pc di casa” e da oggi Epyc per i data center), la compagnia con sede a Sunnyvale torna a sfidare gli storici competitor, Nvidia ed Intel.

L’attenzione del mercato data center e dei grandi acquistatori di hardware a livello enterprise è naturalmente puntata sulle nuove soluzioni della famiglia Epyc, un’avventura durata quasi 5 anni (l’architettura Zen era in studio dal 2012 circa) che giunge ora al termine con l’esordio ufficiale nel segmento x86 – dominato dalle proposte Intel.

All’evento di presentazione ufficiale e lancio, tenutosi nella giornata di ieri ad Austin (Texas), AMD ha dovuto mostrare i muscoli chiamando in causa non solo gli immancabili benchmark (ne vedremo qualcuno successivamente) ma anche una schiera di supporter d’alto livello. Sulla carta i processori Epyc sembrano iniziare con il piede giusto: Baidu, Drobpox, Microsoft Azure, HPE, Dell, Asus, Lenovo,  Samsung ed altri hanno infatti confermato il pieno supporto ai nuovi chip AMD preventivandone l’impiego e/o la commercializzazione (es: sistemi server preassemblati).

Positivo anche l’appoggio dei principali hypervisor e sistemi operativi utilizzati in ambito data center con l’annuncio di ottimizzazioni per i chip Epyc da parte di Microsoft, Red Hat e VMware.

Epyc: panoramica

AMD offre una gamma di chip realizzata con processo produttivo FinFET a 14 nanometri ed un numero di core compreso tra 8 e 32. Contrariaramente ad altre aziende, tutti i chip offrono le medesime funzionalità differendo solo per numero di core/thread e frequenze di lavoro raggiunte. Sebbene siano stati pensati per lavorare in configurazioni doppio socket, alcuni specifici modelli (nella cui sigla si nota la lettera P) sono stati ottimizzati per funzionare “in solitaria” ed offrono un prezzo di listino più contenuto. Qui di seguito la tabella riassuntiva elaborata da The Next Platform:

Chip Epyc, panoramica. Fonte: The Next Platform

Panoramica delle soluzioni Epyc. Fonte: The Next Platform

Da segnalare inoltre, stando a quanto affermato da AMD, la piena compatibilità dell’hardware pensato per “Naples” (il soprannome dell’attuale gamma di processori, curiosa la scelta di adottare i nomi di città italiane) con la futura “Rome”, prevista per l’inizio del 2018 – “Milan” esordirà invece nel 2019. Questo significa che pur disponendo di schede madri pensate per gli attuali chip Epyc “Naples”, gli acquirenti potranno passare senza spese aggiuntive alle proposte più recenti. Intel, a parte alcune eccezioni come la piattaforma 2011-3 che ha beneficiato dell’arrivo di più cpu (ma si tratta di una soluzione consumer), ha invece l’abitudine di cambiare socket e piattaforma, costrigendo eventuali interessati alle ultime novità della casa all’acquisto di nuovo hardware.

Epyc e Xeon a confronto

E per quanto riguarda le prestazioni? Le tabelle fornite da AMD mostrano un vantaggio “velocistico” a favore di Epyc compreso tra il 21% ed il 63% in modalità socket singolo e tra il 23% e 70% in modalità socket doppio.

Epyc vs Xeon (single socket). Fonte: The Next Platform

 

Epyc vs Xeon (dual socket). Fonte: The Next Platform

Che si tratti di test preparati “ad hoc” o meno, i risultati sono comunque interessanti. Bisogna però considerare che a breve Intel giocherà la carta degli Skylake Xeon, per i quali si attende un incremento prestazionale (qualcuno ipotizza +8%) ed ovviamente dei prezzi di listino.

Indipendentemente dalla potenza dei chip Intel, AMD continuerà in ogni caso ad avere dalla sua parte il vantaggio del miglior rapporto prezzo/prestazioni (come sta avvenendo attualmente in ambito consumer con Ryzen). Ma sarà sufficiente per ritagliarsi una fetta nel mercato server?

Fonti: 12

 

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