Anche Docker è interessata ad unikernel

L'approccio unikernel è un'interessante alternativa alla tecnologia dei container ed uno dei potenziali trend del 2016. Quali sono le intenzioni di Docker?

Docker e cloud

Nella giornata di ieri Docker, artefice del rilancio dei container, ha acquisito Unikernel Systems Ltd, una startup britannica fondata dagli originari ideatori del noto hypervisor Xen. Il principale obiettivo di quest’ultima era quello di offrire al mercato non uno standard comune ma l’esatto contrario, ovvero un elevato livello di personalizzazione dell’OS di ogni istanza in base al workload da gestire.

Unikernel (non la startup – ndr), del quale abbiamo parlato qualche tempo fa anche qui su Hosting Talk, è considerato da alcuni siti specializzati come uno dei potenziali trend del 2016.

La filosofia alla base di unikernel si inserisce, bisogna ricordarlo, nel solco tracciato da CoreOS con le recenti distribuzioni Linux (approccio minimale): rispetto ai container, unikernel punta all’autonomia completa degli sviluppatori dai sistemi operativi. Come? Semplicemente permettendo di scegliere da un set di librerie comuni i servizi richiesti all’esecuzione di una determinata applicazione, alleggerendo notevolmente il peso delle istanze basate sui “classici blocchi OS” – che nella maggior parte dei casi includono nel pacchetto componenti superflui e non eliminabili.

I vantaggi della soluzione unikernel sono numerosi (velocità, sicurezza, dimensioni ridotte) e mettono quindi in luce le lacune dei popolari container (sicurezza in primis e sulla quale la stessa community si interroga), tanto che lo stesso GigaOM ha profetizzato entro i prossimi cinque anni l’affermazione completa del modello in sostituzione ai container.

A fronte di quanto detto, l’acquisto di Docker può quindi essere interpretato come una strategia sul medio termine che garantisca, nel caso in cui unikernel subentrasse ai container, una transizione indolore alla compagnia? Forse, anche se Docker sembra più intenzionata ad sfruttare la tecnologia Unikernel (opzione aggiuntiva di deploy) per colmare le lacune dei container ed accelerarne l’affermazione sul mercato – i “classici hypervisor” restano ancora la scelta preferita delle aziende.

 

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