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Gestione Server e Log

Installazione e configurazione di Webmin: pannello di controllo web-based per server

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Non sempre agli amministratori di sistema è possibile essere presente fisicamente dove il sistema si trova, e per molti scopi di configurazione e settaggio, ciò non è strettamente richiesto. In molti casi è sufficiente utilizzare strumenti per l’accesso da remoto, meglio se si tratta di strumenti ad accesso sicuro come ssh, piuttosto che telnet, che consentono di operare sul sistema, da qualunque altro host collegato alla rete, proprio come se lo si avesse a portata di mano. Il problema è se l’amministratore, o comunque l’utente che necessita di eseguire la gestione remota non ha dimestichezza con strumenti di questo tipo, e con la riga di comando. Una soluzione è fornita dai software che consentono di amministrare un host da remoto, con un’interfaccia grafica che semplifica la comprensione, l’uso e la configurazione degli strumenti messi a disposizione. 

LVM e gestione dei volumi con Linux

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Lavorando con Linux prima o poi ci si può trovare a dover affrontare LVM. LVM è l’acronimo di Linux Volume Manager, lo strumento messo a disposizione dei sistemi open source come piattaforma per lo storage. La caratteristica fondamentale di questo strumento è la creazione e gestione dei volumi all’interno di una macchina Linux. LVM è uno strumento affidabile e scalabile, in quanto consente di integrare diverse unità a disco, creando diversi  dischi logici che possono essere, spostati e ridimensionati in modo del tutto trasparente per l’utente e senza dover bloccare le attività del sistema.

La gestione utenti sui sistemi Linux e Unix

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Il primo tentativo di accesso non autorizzato ad un sistema avviene cercando di acquisire nome utente e password di utenti autorizzati, per cui la prima difesa da mettere in opera contro questo tipo di operazioni è la sicurezza degli account. La maggior parte degli utenti autorizzati ad avere accesso ad un sistema non opera con l’intenzione di danneggiare il sistema stesso, per cui spesso i sistemi di difesa adottati sono più robusti ed efficaci nei confronti degli utenti esterni che di quelli autorizzati, ne consegue che è molto più facile danneggiare un sistema dall’interno.

Bilanciare il carico dei server con LVS, una buona pratica di High Availability – Seconda parte

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Dopo aver visto nel dettaglio le diverse tecniche di bilanciamento di carico nell’articolo precedente, in questa seconda parte ci occuperemo dell’high availability, un altro dei grandissimi vantaggi presenti nel nostro cluster creato con LVS.

Vediamo quindi come funziona nel dettaglio il sistema che assicura il monitoring dei servizi e dei singoli nodi.

Bilanciare il carico dei server con LVS, una buona pratica di High Availability– Prima parte

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LVS (Linux Virtual Server) è un insieme di utility e patch al kernel Linux che permette la creazione di un unico server virtuale partendo da più nodi, il tutto in bilanciamento di carico e in high availability eliminando i punti deboli dell’infrastruttura (SPOF), se cade un nodo, infatti, il servizio non viene interrotto.
Il progetto opensource, partito nel maggio del 1998, è frutto della mente di Wensong Zhang che l’ha rilasciato con licenza GPL.

Shell scripting, cosa è la shell Linux, come funziona e come utilizzarla

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Un utente può avere anni di interazione quotidiana con i propri sistemi, senza avere la minima conoscenza di poter automatizzare le attività che svolge quotidianamente e come farlo. Questo atteggiamento conduce la maggior parte degli utenti di sistemi Windows a pensare che risistemi GNU/Linux non siano alla portata di tutti, che siano sistemi di nicchia, per le università, per i centri di ricerca, o peggio ancora solo sistemi per smanettoni; niente di più lontano dalla realtà, ciò che manca a molti utenti è la necessità o anche solo la curiosità di voler utilizzare un sistema diverso da quello a cui sono abituati e questo genera diffidenza e falsi luoghi comuni.

Gestione dei Log su sistemi Linux

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Una corretta e pianificata gestione dei log su un server Linux è di vitale importanza, un buon sistemista deve infatti sapere dove andare a cercare l’occorrente per spiegarsi e risolvere diverse spiacevoli situazioni. I log, quando configurati correttamente, sono utilissimi ad esempio per risolvere un errore dato da un applicativo, riconoscere i primi sintomi di un server compromesso (invio massiccio di spam) oppure capire cosa ne ha causato la compromissione o il crash di un demone.

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Monitoraggio di uno spazio web in hosting

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Parliamo ancora di hosting, questa volta strettamente di servizi condivisi e scopriamo come costruire un completo script PHP che ci consente di monitorare il nostro spazio web senza alcuna spesa, e senza appoggiarci a servizi esterni. Un ottimo modo per utilizzare il nostro spazio hosting con successo e senza dove ricorrer a soluzioni di costo più elevato, quando queste non sono necessarie. 

Vediamo inoltre come questo approccio possa tornarci utile anche in seguito, con implementazioni molto più complesse. 

 Questo articolo è offerto da HostingSolutions.it

Accesso remoto al server, software e sicurezza

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Chiunque abbia amministrato un server, sa benissimo che è essenziale avere la possibilità di accedervi come se ci si trovasse fisicamente di fronte al monitor.

Sempre più spesso infatti i server sono dislocati in ambienti non direttamente raggiungibili, come server farm che effettuano servizi di housing, che forniscono linee di connessione a banda larga anche in uscita permettendo raggiungibilità ad alta velocità.

Per accedere ad un server remoto è necessario avere a disposizione un programma che permetta la visualizzazione di tutte le risorse della macchina da amministrare.

Reindirizzamento delle pagine di errore ed altre configurazioni con il file .htaccess

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In un precedente articolo abbiamo parlato della configurazione del file httpd.conf che racchiude le impostazioni relative al Global Environment e alle Main Server Configurations. Come è ovvio che sia, queste impostazioni sono relative a tutti i processi domini gestiti da Apache, presenti sul server.

A volte però capita che ci sia la necessità di imporre configurazioni speciali che debbano avere valenza solo relativamente a domini particolari, o addirittura solo a singole directory o a gruppi di files di un dominio, senza che vi sia la necessità di apportare modifiche al file di configurazione generale della nostra piattaforma web server.