Negli ultimi anni sono nati vari linguaggi scritti in Java ed eseguibili sulla Java Virtual Machine: ci sono delle reimplementazioni di alcuni gia' esistenti, scritti in C, come per esempio JRuby, Jython, Rhino (JavaScript) e PHP (progetto Quercus).
Altri linguaggi sono nati direttamente per essere eseguiti sulla JVM e i piu' famosi sono Groovy, Scala, Clojure (un dialetto di Lisp) e JavaFX. Java e' un linguaggio di programmazione affermato, sopratutto in ambiente enterprise ed e' l'alternativa Open Source a .NET.
Può capitare che su un pc non nostro, la navigazione risulti assai più complicata rispetto a quanto siamo abituati quando lavoriamo con il nostro computer. Chi naviga spesso infatti, utilizza i preferiti in maniera frequente e di conseguenza, tende a dimenticarsi più facilmente anche gli indirizzi che controlla più spesso.
Secondo articolo conclusivo sull'automazione nel linguaggio PHP, nel primo articolo abbiamo visto che questo linguaggio può essere anche di aiuto nel caso di operazioni di interfacciamento a dispositivi esterni, per creare piccoli controlli automatici. In questa seconda parte vediamo altre funzionalità di PHP che ci consentono di uscire dalla programmazione comune che si effettua con questo linguaggio, iniziamo con i processi paralleli e concludiamo con uno sguardo ai database condivisi.
Chi ha programmato siti internet dinamici non può non essersi imbattuto nel principale linguaggio di scripting utilizzato a questo scopo. Stiamo parlando del PHP.
La principale caratteristica di questo linguaggio che prende spunto dallo stile C e da quello di Perl, è che nativamente è pensato per l'integrazione all'interno di script html.
Php è il linguaggio più utilizzato sulla rete nel caso in cui ci si imbatta in siti dinamici. Gli esempi di applicazioni web basate su questo scripting language, sono numerosissime, tanto per citarne una possiamo nominare MediaWiki, il motore che anima la famosissima enciclopedia Wikipedia.
Potremmo continuare la lunga lista di possibili esempi nominando Facebook e altri importanti network che vivono grazie a centinaia di migliaia di righe di codice scritte in questo linguaggio che contiene nel suo cuore oltre 3000 funzioni di alto e basso livello.
Spesso l'approccio all'acquisto o alla scrittura di nuovo software pone di fronte agli utenti e alle aziende diverse possibilità, il termine free e opensource viene confuso, poca chiarezza sulle licenze e sulla modalità migliore per sviluppare un progetto. Un articolo per cercare di capire cosa si intende per open e closed source, quali sono i vantaggi e gli svantaggi e perchè alcuni progetti possono funzionare mentre altri sono destinati a morire in pochi mesi.
Un articolo per capire cosa sia e come realizzare una semplice servlet con NetBeans: tutto il necessario per iniziare subito e testare il funzionamento della servlet tramite Apache Tomcat.
Primi passi e impostazione
Una guida alla realizzazione di demoni attraverso il linguaggio PHP. Il noto linguaggio di scripting offre una serie completa di funzioni per la realizzazione e gestioni dei demoni sui sistemi compatibili Posix, tra cui Linux, Unix, Solaris e Mac OS X. Si tratta di strumenti potenti per la realizzazione di sistemi complessi all'interno dei propri ambienti di produzione, implementabili con poche e semplici conoscenze.
Introduzione

