Aruba Cloud Backup: la recensione di Hosting Talk

Hosting Talk ha provato presso i suoi laboratori il nuovo servizio Cloud Backup di Aruba per scoprirne le funzionalità e testarne l'efficacia

Hosting Talk ha avuto l’opportunità di provare il nuovo servizio Aruba Cloud Backup pensato dalla società aretina per automatizzare le pratiche di backup e consentire di conservare i dati nel cloud – pur rispettando le politiche di disaster recovery e le policy sulla data retention di ogni tipologia di azienda.

Aruba Cloud Backup

Aruba rappresenta uno dei marchi di riferimento dell’Internet italiana e impiega oltre 400 dipendenti. L’avventura commerciale di Aruba è iniziata nel 1996, quando l’azienda si chiamava Technorail Srl e proponeva offerte in qualità di Internet Service Provider a marchio Technet, garantendo l’accesso al Web con POP urbani nella zona di Arezzo. Il marchio Aruba è apparso alle soglie del 2000, quando l’azienda ha iniziato a proporre la sua Free Internet dialup con POP presenti in tutta Italia e un nuovo business che avrebbe da lì a poco conosciuto un rigoglioso sviluppo: la registrazione domini Internet.

A seguire si sono sviluppate le offerte Internet su numero verde e le caselle di posta elettronica, fino a quando l’azienda non ha investito nella costruzione della sua prima webfarm ad Arezzo (2003), acquisendo anche la forma fiscale di Società per Azioni che presenta tutt’oggi. Nel 2011 sono arrivati i primi servizi di cloud computing, mentre nel 2012 sono state lanciate le offerte di cloud storage, da cui deriva direttamente il nuovissimo servizio di Cloud Backup recensito.

Panoramica sull’offerta commerciale di Aruba Cloud Backup

Dal punto di vista economico, l’offerta Cloud Backup di Aruba si articola in due modalità differenti, per adattarsi al meglio a ogni budget ed esigenza. La modalità a consumo prevede una spesa di 1.50 euro + IVA al mese per ogni 10 GB di spazio allocati a disposizione del servizio, con pacchetti incrementali di 10 GB cadauno.

Per un utilizzo più intensivo, ci sono i pacchetti economici a forfait, che prevedono un monte di spazio storage già disponibile sull’account a fronte di un’unica cifra mensile. Tutti i piani dell’offerta sono indicati nell’immagine sotto riportata.

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I pacchetti a forfait partono da un taglio di 50 GB di storage destinato al Cloud Backup per arrivare fino a 1000 GB, con cifre che vanno da 6.99 euro a 99.99 euro + IVA mensili. Per le esigenze enterprise, Aruba mette a disposizione anche piani più ricchi di spazio, fino a 20000 GB, acquistabile con una cifra pari a 1599.99 euro + IVA mensili.

Panoramica sulle caratteristiche tecniche del servizio Aruba Cloud Backup

Il servizio di Cloud Backup prevede una semplice interfaccia grafica di gestione basata sul pannello Evault, che permette di visualizzare e configurare le azioni di backup delle macchine che hanno installato l’agent di connessione. Sempre da qui, è possibile definire i job di backup in modo da renderli automatici, consultare i log e avviare i restore secondo necessità. Con la presenza di agent compatibili con diversi sistemi operativi, Cloud Backup si rivela versatile e multipiattaforma: con pochi clic, infatti, è possibile gestire i backup dei server ospitati presso Aruba, di quelli mantenuti presso un altro provider o delle macchine presenti presso i propri uffici. E i server fisici non sono i soli a poter essere configurati per l’uso con Cloud Backup: anche i cloud server e le macchine virtuali (VPS) basati su VMware e Hyper-V possono essere inglobati nella strategia di backup supportata dal servizio di Aruba.

Dal punto di vista tecnico, l’infrastruttura di Cloud Backup si basa sul concetto di Storage Vaults, che sono predisposti per accogliere i dati dell’utente attraverso collegamenti compressi e crittografati tramite tecnologia AES. La compressione e il processo di deduplicazione dei dati rende i collegamenti con il Cloud Backup ancora più performanti e limita l’uso della banda, permettendo di trasferire i soli dati nuovi o modificati, in una sorta di backup incrementale. L’agent installato sui cloud server Aruba, sui server fisici o virtuali di un altro provider o sulle macchine on-premise si occupa di interfacciarsi con la console di gestione, verificare le impostazioni, preparare i soli dati destinati all’invio e stabilire i collegamenti con l’infrastruttura Aruba, per portare a termine il trasferimento e l’archiviazione delle informazioni presso gli Storage Vaults.

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Primo accesso e configurazione del servizio

Per accedere e configurare Cloud Backup, bisogna autenticarsi alla console Cloud.it con cui Aruba permette la gestione delle funzionalità di cloud computing offerte dal provider. Una volta entrati nella piattaforma con i propri dati di login, dalla schermata principale bisogna cliccare sulla voce Cloud Backup presente nella parte alta della pagina.

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Nella nuova schermata, cliccare sul pulsante Gestisci.

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Ora, portarsi con il mouse sul pulsante Aggiungi Nuovo Account e fare clic su di esso.

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Nella nuova finestra, scegliere le credenziali di accesso al servizio Cloud Backup, la region su cui andare a collocare gli Storage Vaults per i propri dati (al momento della stesura è disponibile solo la region R1 – IT con data center su territorio italiano) e il piano tariffario, apponendo un segno di spunta accanto a una delle offerte indicate.

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Una volta operata la scelta del piano tariffario, viene chiesto come la piattaforma deve comportarsi all’esaurimento dello spazio di storage prescelto. È possibile istruire il servizio di Aruba affinché estenda automaticamente i GB di archiviazione passando al piano tariffario successivo (Acquista automaticamente il Piano tariffario superiore) oppure configurarlo affinché l’account si disabiliti (Disabilita l’account e i servizi di backup associati).

Confermare le scelte con un clic su Crea Account e su OK.

Per accedere alla console di Cloud Backup, cliccare su Accedi e inserire i dati di login appena scelti, confermando la digitazione con un clic su Sign In.

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Prima di procedere oltre con l’esplorazione del pannello, tornare alla console di Cloud.it e cliccare sul link Download Agent presente sulla colonna di sinistra. Dall’elenco proposto, scegliere l’agent più adatto alla macchina di cui si vuole effettuare il backup e cliccare su Download.

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Attendere il termine del trasferimento ed eseguire il setup del componente in base al sistema operativo disponibile, avendo solo l’accortezza di inserire lo username e la password scelti per Cloud Backup quando richiesto e il parametro r1-it1.backup.cloud.it nel campo Network Address. Poi digitare https://admin.r1-it1.backup.cloud.it/account/logon quando richiesto nel campo URL for Web CentralControl Login.

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A questo punto, tornare nella console di gestione di Cloud Backup. Compare un messaggio che indica la necessità di configurare una nuova macchina su cui è stato appena installato l’agent. Cliccare su Configure Now e poi su Auto Configure Now. Al termine, cliccare su Go To Agent.

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Compare così la console di visualizzazione dei job di backup creati automaticamente dal servizio Cloud Backup. Dal menu Action è possibile modificare il job di backup, visionarne e modificarne lo scheduling, eseguire l’operazione, ripristinare il backup già effettuato, procedere con una sincronizzazione, valutare i log e cancellare il job.

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Aruba Cloud Backup: la recensione di HostingTalk

Aruba Cloud Backup: la recensione di HostingTalk

Per creare un nuovo piano di backup, bisogna usare il menu Select Job Task e scegliere la voce Create New Local System Job.

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Infine, il pannello Monitor della console consente di avere sempre sotto controllo la situazione dei job configurati, mentre Policies permette di configurare le policy di funzionamento delle operazioni di backup, come la configurazione dei parametri di Retention dei dati (giorni e copie online, numero di giorni dopo il quale archiviare o cancellare i dati) e di Performance.

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Use case: esecuzione dei backup su un web server

Durante il periodo di test si è provveduto a configurare ex-novo un cloud server linux (Debian 7) utilizzando il servizio messo a disposizione dal provider aretino. L’installazione dell’agent è stata eseguita seguendo l’apposita guida disponibile nell’help desk area, mentre Evault è stato configurato usando la modalità automatica. Usando la configurazione di default, Cloud Backup esegue backup giornalieri di tutte le cartelle presenti sul server e provvede a ruotare i backup settimanalmente.

Per non attendere l’esecuzione automatica del backup, abbiamo provveduto a forzare l’avvio del job e, in circa 1 minuto, tutti i file presenti sul server sono stati compressi ed inviati allo storage remoto. L’operazione è risultata essere onerosa per il sottosistema dischi  del server e per la CPU, a causa delle operazioni di compressione e cifratura AES eseguite dall’agent.

 

Aruba Cloud Backup in esecuzione

Al termine della procedura di backup, la schermata “Process Details” notifica la conclusione con esito positivo del backup di 36323 file, per un peso totale di 1,11GB.

 

Aruba Cloud Backup terminato

 

Il secondo Backup job è stato avviato dopo aver installato circa 500 piattaforme WordPress. I file presenti sul filesystem son passati da 36.000 ad oltre 800.000 ed il backup agent ha impiegato circa 20 minuti per processare i nuovi file (peso totale di circa 12GB).

 

Aruba Cloud Backup Deduplication

 

Il test si è rivelato utile per comprendere se e come Cloud Backup gestisca la data deduplication. La funzionalità di data deduplication è particolarmente utile quando si eseguono backup, perché permette di salvare un’unica copia di un file in presenza di suoi duplicati.

Dal test è emerso che l’agent ha provveduto a salvare 4,21GB di dati partendo dagli 11,52GB rilevati inizialmente. Il sistema di backup è riuscito a contenere il quantitativo di spazio necessario per archiviare il backup esclusivamente grazie alla compressione dei dati.

Ogni backup successivo al primo è di tipo incrementale: l’agent controlla quali file siano già stati salvati in precedenza e provvede ad eseguire il backup dei soli file modificati o creati dopo l’ultimo backup job.  Nell’immagine che segue è possibile vedere il report finale relativo alla terza esecuzione del task di backup.

aruba-cloudbackup-delta1

I file sul server son passati dai precedenti 809.273 a 810.651, ma è stato prodotto un backup compresso di soli 249MB.

Da notare, infine, come Aruba riporti come spazio usato il peso totale dei file di cui eseguire il backup e non l’effettivo peso dei file di backup archiviati negli apparati di storage della soluzione di Cloud backup.

 

Spazio conteggiato dal Cloud Backup

 

L’assistenza di Aruba

Aruba per i servizi di cloud computing offre assistenza tramite sistema di ticket, knowledge base, live chat e telefonica – tramite il numero 0575.0508 è possibile contattare l’assistenza tecnica (disponibile 24 ore su 24) e commerciale (dal Lunedì al Venerdì, dalle 8:30-18:00).

Durante il periodo di test, grazie alla facilità di attivazione e di utilizzo del servizio, non è stato necessario contattare il supporto tecnico e non si sono verificati downtime o problemi di irraggiungibilità del servizio. Abbiamo provato a contattare telefonicamente l’assistenza per chiedere informazioni in merito alle differenze tra le varie offerte commerciali e sulla possibilità di usare i backup di un server per ripristinarne un secondo, ad ogni domanda abbiamo ricevuto puntuale risposta.

Concludendo possiamo affermare che l’assistenza di Aruba per i servizi cloud si è comportata egregiamente, chiarendo i dubbi esposti con cortesia e professionalità.

 

Conclusioni e valutazioni

Il servizio proposto da Aruba è un prodotto valido e permette di usufruire di una soluzione di backup di fascia enterprise a prezzi molto accessibili.

Grazie alla presenza di un pannello di controllo web è possibile scegliere in piena autonomia le politiche di backup di uno o più server senza la necessità di dover contattare il supporto tecnico. L’infrastruttura utilizzata è ridondata e prestante e, grazie all’abbondante ampiezza di banda, non si sono verificati colli di bottiglia durante il trasferimento dei dati da più server al nodo di backup.

L’unico neo è relativo al computo dello spazio usato (e fatturato): Aruba reputa come spazio occupato sui server di archiviazione il peso dei file presenti sui server di origine e non la dimensione dell’archivio compresso che viene effettivamente salvato nella propria infrastruttura.

L’opinione sull’assistenza offerta da Aruba è positiva e siamo certi che non sarà necessario ricorrervi a meno che non si presentino problemi tecnici.

Ricapitolando, ecco i PRO ed i CONTRO dell’offerta recensita:

 

PRO:

  • Pannello di controllo completo, possibilità di gestire i backup di molteplici server da una singola interfaccia
  • Cifratura automatica degli archivi
  • Buona connettività (italiana ed europea)

 

CONTRO:

  • Spazio usato calcolato in base alla dimensione dei file salvati sulla macchina d’origine e non al reale peso dei backup file archiviati.

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