Aruba Cloud Startup: intervista a Stefano Sordi

Ad un mese dalla presentazione, torniamo a parlare di Cloud Startup insieme a Stefano Sordi, responsabile marketing Aruba.

Dopo una piccola pausa, riprende il nostro ciclo di interviste dedicate: stavolta torniamo a parlare con Stefano Sordi, responsabile marketing di Aruba – che avete probabilmente avuto modo di conoscere in precedenza. Il focus della nostra chiaccherata è l’iniziativa Cloud Startup presentata dal provider circa un mese fa. Buona lettura!

1) Come è nata l’idea di Cloud Startup e quali sono gli obiettivi di Aruba?

Ogni giorno nasce un numero sempre crescente di startup capitanate da giovani che cercano di mettersi in gioco con idee brillanti e nuovi modi di fare business, spesso però queste realtà devono fare i conti con una serie di ostacoli che si frappongono tra l’ideazione del progetto e la sua vera e propria riuscita. Noi vorremmo restringere il divario tra queste due fasi! Crediamo fermamente che una startup innovativa debba offrire servizi, avendo garanzie di prestazioni elevate e massima affidabilità, ovvero i punti di forza del nostro cloud.

La soluzione Aruba trova un’applicazione perfetta al business model della startup, in quanto consente di partire con un’infrastruttura di dimensioni contenute, da sviluppare gradualmente o scalare in tempi brevi così da adattarsi alle dimensioni dell’impresa che ne usufruisce, ottimizzando i costi ed aumentando la competitività.

L’idea alla base del programma e le sue finalità sono quindi equiparabili: fornire il meglio in termini di piattaforma, data center e supporto tecnico e di incentivare il più possibile queste giovani realtà che, come beneficiarie del nostro programma, avranno diritto all’utilizzo gratuito del cloud in base al credito che verrà loro corrisposto da Aruba. Speriamo di poter assistere alla loro crescita mentre migliorano l’efficienza dei propri servizi e abilitano processi innovativi per il proprio business: siamo stati anche noi una startup tecnologica ed oggi siamo un gruppo internazionale, per questo motivo vogliamo mettere a disposizione delle nuove startup tutto il nostro know-how.

2) Tenendo conto che l’iniziativa è stata lanciata da poco, che risposta avete ricevuto da parte del pubblico? Puoi stilare un primo sintetico bilancio della vostra operazione?

Sicuramente si tratta di un’iniziativa ancora molto giovane all’interno della quale sono coinvolte al momento 4 società partner: tre incubatori tecnologici ed un ente di formazione. Tra gli incubatori vantiamo due tra le realtà più note in Italia, ossia Nana Bianca ed H-Farm. Mentre per quanto riguarda le startup possiamo citarne due già operative sulla nostra piattaforma ossia Sgnam e Consiglio Digitale, realtà tecnologiche giovani ed estremamente promettenti.

Sgnam consente di ordinare cibo a domicilio dai locali convenzionati più vicini all’utente con un tratto particolarmente innovativo: un tablet con un applicativo creato ad hoc per la gestione degli ordini permette una comunicazione diretta tra ristoratore e cliente e quindi un feedback immediato in termini di tempo di consegna.

Consiglio Digitale, invece, ha creato l’unica app al mondo che offre un sistema di messaggistica in tempo reale 7 giorni su 7 per chiedere un consiglio medico ad un network di specialisti qualificati, pagando il consulto semplicemente toccando lo schermo.Ovviamente stiamo vagliano molte altre richieste, per cui a breve amplieremo il parco di startup selezionate.

3) La soluzione Cloud Startup comprende anche delle giornate di formazione periodiche chiamate “Cloud Training Day”. Potresti darci qualche informazione aggiuntiva in merito?

Il Cloud Training Day è una giornata di formazione dedicata a tutte le startup che fanno già parte del programma ma anche a tutte quelle che sono interessate a farne parte e non hanno ancora aderito. Partiremo ad Aprile con il primo di questi incontri organizzati presso Nana Bianca a Firenze e strutturati in due differenti momenti.  La prima parte sarà legata ad un’overview tecnica delle soluzioni Aruba Cloud: avremo un Cloud Solution Architect ed un Senior Developer della piattaforma cloud di Aruba che forniranno una panoramica relativa alla nostra offerta, con dimostrazioni pratiche per spiegare le varie fasi di realizzazione ed utilizzo di un’infrastruttura su cloud. Nella seconda parte invece daremo direttamente la parola alle startup, rispondendo alle loro domande, fugando ogni dubbio ed entrando, quindi, nel merito delle reali esigenze delle singole realtà.

4) Il credito previsto dall’iniziativa è davvero alto, come prevedete di erogarlo e in base a quali criteri?

Aruba Cloud StartupInnanzitutto, per aderire alla nostra iniziativa è necessario che le startup vengano presentate da un’azienda partner del programma, come ad esempio incubatori privati o pubblici, acceleratori d’impresa, università o venture capital. Riguardo all’erogazione del credito, abbiamo studiato due formule differenti, a seconda della tipologia di impresa che presenterà richiesta di affiliazione.

La prima formula, a cui accedono tutte le startup che fanno parte delle aziende partner, è la formula BOOST, rivolta a chi non dispone ancora di una vera e propria infrastruttura IT e potrebbe ottenere reali benefici operando su un’architettura cloud. Le startup riceveranno 2.000 euro in voucher da usare entro 12 mesi per tre anni, ottenendo quindi un credito cloud totale di 6.000 euro.

La seconda formula, chiamata ELITE, è invece pensata per quelle startup che necessitano di un’infrastruttura IT avanzata e che, quindi, hanno bisogno di performance, affidabilità escalabilità per poter fare la differenza;  le imprese idonee in questo caso riceveranno 25.000 euro all’anno in credito cloud per tre anni, per un totale di 75.000 euro.

Data la rilevanza del credito erogato, stiamo lavorando ad un Pitch Day, una giornata di incontro in cui Aruba inviterà le aziende partner con le proprie startup che chiedano di far parte del programma ELITE, in questa occasione le imprese avranno modo di presentare il proprio modello di business e la propria architettura IT, spiegando in che modo il cloud potrebbe fare la differenza per la propria realtà e, in tale sede, valuteremo l’idoneità a beneficiare del credito cloud.

5) Puoi parlarci di un caso di studio particolare che illustri ai lettori l’esperienza di un’azienda con Cloud Startup?

Il primo esempio che mi viene in mente è quello della precedentemente citata Sgnam, attiva sia su web che su mobile e con un tratto estremamente innovativo. I fondatori avevano dato avvio a quest’avventura sviluppando il proprio servizio su un server fisico ma, appena il loro sito web ha cominciato ad avere successo, hanno capito di avere bisogno di una infrastruttura differente ed hanno visto nel cloud una soluzione a lungo termine. Tramite il loro incubatore sono quindi entrati in contatto con noi di Aruba e hanno aderito al programma, noi abbiamo colto subito il loro potenziale e li abbiamo selezionati, ora godono di prestazioni e flessibilità incomparabili rispetto a quelle offerte da una macchina fisica e sono pronti a gestire qualsiasi evenienza!

6) Per il 2014 avete in programma altre novità per quanto riguarda il vostro parco servizi e prodotti?

La nostra ambizione per questo 2014 è quella di parlare di innovazione tecnologica all’intero territorio italiano. Abbiamo iniziato l’anno con SMAU Bari portando il nostro know how al Sud Italia, che ha avviato un forte processo di crescita nell’ambito delle tecnologie digitali; siamo reduci dall’ottima accoglienza ottenuta a SMAU Roma e continueremo questo roadshow per l’Italia nel corso dell’intero anno portando i nostri prodotti e la nostra esperienza a Padova, Torino, Bologna (per la prima volta), Firenze e Milano.

Per quanto riguarda i nuovi prodotti abbiamo appena lanciato una variante del cloud computing denominata Smart, nata per rispondere all’esigenza di creare ambienti di sviluppo, test o produzione di servizi non mission critical. Si tratta di una soluzione pre-configurata di cloud server, semplici da gestire e potenti nelle prestazioni, con caratteristiche crescenti in termini di capacità computazionali e di spazio disco, nonché di limiti di traffico verso la rete internet. Una soluzione dalle caratteristiche essenziali per essere da subito presenti nel panorama del Cloud Computing ad un costo irrisorio inferiore a 5 euro al mese.

Facci sapere cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *