AWS, Brexit: il data center londinese aprirà

AWS sembra non essere preoccupata delle Brexit e conferma l'arrivo del data center e della region UK tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017

AWS e Brexit: il data center arriverà ugualmente

La Brexit è stata paragonata ad un vero e proprio terremoto per l’economia globale e nell’articolo dello scorso lunedì si è cercato di pensare a sei possibili scenari per il mercato del cloud computing europeo: tra le varie ipotesi anche quelle riguardanti l’interruzione di strategia mirate all’ampliamento infrastrutturale in loco, ovvero la costruzione di nuovi data center, da parte di provider come Google, Microsoft ed AWS.

Ed è proprio di alcuni giorni fa la notizia che vede invece Amazon Web Services confermare il proprio interesse per l’UK: il data center previsto per fine anno / inizio 2017 si farà, ha dichiarato Stephen Orban (numero uno dell’enterprise strategy AWS) a Bloomberg – aggiungendo ulteriori elementi di analisi al quadro generale.

“La richiesta di servizi [AWS] è in forte crescita in Europa, per noi [è tutto come prima]” ha affermato con sicurezza Orban che, interrogato direttamente sulle future mosse di AWS, ha aggiunto: Stiamo monitorando la situazione ma non sono in grado di dire come si evolverà la situazione.”

Ed è proprio l’incertezza del momento a spingere probabilmente AWS a portarsi avanti su determinate questioni, in primis quella della gestione dei dati: l’uscita dall’UE potrebbe rendere sostanzialmente inutile la“General Data Protection Regulation”, la normativa approvata lo scorso Aprile in materia di gestione dei dati personali che entrerà in vigore nel 2018, complicando la vita dei vari provider che dovranno adeguarsi agli standar dell’UK (ad oggi ancora da definire). E nell’attesa AWS ha già affermato di offrire ai clienti europei la possibilità di archiviare i propri dati o ospitare le proprie applicazioni in Germania o in Irlanda (altre due region stratetiche per la compagnia).

Brexit: strategia di attesa?

Come pensano invece di comportarsi le aziende che operano in UK ed UE?  Per sondare il terreno, Data Center Knowledge ha raccolto le dichiarazioni di alcuni clienti importanti per AWS. 

Zalando, noto brand anche dalle nostre parti e con sede a Berlino, non sembra particolarmente impensierito (sarà anche per via della region di Francoforte in zona) e prevede di investire ulteriormente su AWS: “tutto quel che stiamo progettando si appoggerà ad AWS.” 

Infor, specializzata nella realizzazione di software per grandi aziende, ha affermato invece, per mezzo di Charles Phillips (CEO), che l’azienda stava pensando di scegliere la region UK (in arrivo con il data center menzionato in apertura) per soddisfare i clienti ma che, date le circostanze, preferisce ora attendere i futuri sviluppi. I dati dei clienti resteranno quindi nella struttura irlandese di AWS (Dublino), anche se il data center in UK avrebbe sicuramente offerto latenze migliori. “Sappiamo che i nostri clienti non hanno alcun problema con l’Irlanda [a livello di normative]. Non sappiamo invece come la pensino sull’UK” ha concluso Phillips.

 

 

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