AWS lancia le istanze t2.nano

Le nuove soluzioni t2.nano sono ideali, secondo AWS, per siti con ridotti volumi di traffico, microservizi e supporto agli sviluppatori

 

Le istanze t2.nano di AWS sono state lanciate in questi giorni dal noto provider di servizi cloud Istanze t2computing, andando a completare la line-up di prodotti basati sul sistema dei crediti CPU.

Secondo quanto dichiarato da Jeff Barr, celebre volto del blog ufficiale AWS, l’arrivo della nuova soluzione è stato incoraggiato anche dall’analisi dei dati di utilizzo relativi alle altre tipologie di istanze (micro, small, medium, large) dove, nel 96% dei casi, il saldo crediti CPU si è rivelato in attivo.

Il sistema funziona nel seguente modo (i valori sono relativi alle t2.nano in questo caso): ciascuna istanza parte con un saldo di 30 crediti e fornisce, di base, delle performance allineate ad una soglia stabilita da AWS.

Per ogni ora di utilizzo entro i limiti stabiliti, il cliente guadagna 3 crediti fino ad un massimo di 72 crediti totali accumulabili. In caso di necessita, l’istanza può immediatamente lavorare a massimo regime andando però ad intaccare la riserva di crediti accumulati – 1 credito equivale ad 1 minuto di utilizzo a piena potenza.

Per quanto riguarda le caratteristiche delle istanze t2.nano, AWS fornisce 1 CPU virtuale con 512MB di RAM. L’istanza supporta applicazioni e sistemi  a 32 e 64bit. Jeff ricorda inoltre che, secondo i dati raccolti da AWS, Windows comporta un consumo più elevato di risorse hardware rispetto a Linux (prevedibilmente, aggiungiamo).

Le istanze nano non sono ancora disponibili nella region più vicina all’utenza italiana (Francoforte, sono presenti invece in Irlanda) ma il loro arrivo è ormai prossimo.

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Listino prezzi delle istanze t2.nano

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