AWS re:Invent 2015, al via la convention di Las Vegas

La quarta edizione di AWS re:Invent è ormai alle porte, vediamo quali potrebbero essere i principali annunci della manifestazione

AWS re:Invent 2015

 

Las Vegas ospita da oggi l’atteso AWS re:Invent 2015 (6-9 ottobre 2015), il più grande evento legato al mondo del cloud computing e alle aziende di settore. Dopo un avvio poco esaltante nel 2012, i visitatori erano stati tutto sommato “pochi”, la manifestazione ha saputo ritagliarsi un proprio spazio arrivando ad importanti traguardi – ad esempio quest’anno i biglietti d’ingresso sono andati esauriti diverse settimane prima dell’avvio della convention.

Cosa aspettarsi allora da AWS re:Invent 2015? Partiamo prima di tutto da quanto ha scritto Janakiram MSV, contributor del portale Forbes, in merito all’evento.

Amazon continuerà a seguire probabilmente la strategia adottata fino ad ora, ovvero: lancio di tradizionali workload enterprise presentati come servizi managed, servizi destinati al miglioramento dell’efficienza di clienti e sviluppatori, arrivo di inediti servizi (quindi non disponibili presso la concorrenza) o servizi in grado di far traslocare workload storicamente on-premise nel cloud. Vediamo quali potrebbero essere gli annunci del re:Invent.

AWS re:Invent 2015, i probabili annunci

 

  • Data Lake. Come ricorda anche il contributor, “data lake” è una delle parole più in voga (buzz word) nel settore dei Big Data (alla recente AzureCon si è parlato di un servizio simile). Si tratta in poche parole di un repository unificato nel quale andranno a confluire varie tipologie di dati (strutturati e non strutturati) in attesa di essere processati a breve o medio termine. Data Lake dovrebbe essere la risultante di un mix di servizi già presenti nel portfolio servizi AWS (S3, DynamoDB, Aurora) ed in grado di gestire singolarmente dati strutturati, semi strutturati e non strutturati.
  • Piattaforma per l’Internet delle Cose. Se l’annuncio riguardante l’IoT è stato uno dei grandi assenti del passo re:Invent, quest’anno è probabile che sia la volta buona. Ad inizio anno, ricorda il contributor, AWS ha infatti acquisito una startup (2lemetry) impegnata proprio nella realizzazione di una piattaforma IoT  – detta “ThingFabric”. L’implementazione di quest’ultima con servizi quali Cognito, Lambda, Kinesis, DynamoDB, SNS, trasformerà il progetto della startup in un vero e proprio servizio IoT PaaS. Si tratterebbe inoltre di una risposta all’IoT Suite della quale Microsoft ha sempre parlato alla recente AzureCon.
  • Enterprise Mobility Management. La gestione di dispositivi in ambito enterprise è un altro settore nel quale AWS potrebbe infine presentare un’inedita gamma di soluzioni – andando ad impensierire VMware che fino ad ora non aveva avuto competitor di tale portata. Secondo Janakiram AWS ha presentato uno alla volta tutti i tasselli del puzzle che andranno a comporre l’offerta finale: Cognito (salvataggio dati inerenti device portatili nel cloud), AWS Mobile SDK; Worspaces e WorkDocs; Service Catalog (gestione applicazioni presenti nel cloud).
  • Accelerazione sulla nuova region in India e partnership con Rackspace. La prima è stata annunciata durante un evento dello scorso Giugno ed è prevista per il 2016; il recente annuncio di Microsoft (3 nuove region indiane in arrivo) potrebbe accelerare tuttavia le tempistiche. Per quanto riguarda l’accordo con Rackspace pare manchi solo l’ufficializzazione da entrambe le parti (il Wall Street Journal a sostenerlo): quale miglior palcoscenico del re:Invent per farlo?

Appuntamento all’articolo che dedicheremo al bilancio finale dell’edizione 2015 per scoprire se i vari punti in elenco si sono effettivamente avverati o no.

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