AWS Simple Storage: nuova gerarchia di opzioni tariffarie

Ennesimo ritocco ai listini del porfolio servizi storage AWS che terranno ora conto della frequenza di accesso ai file

AWS Simple Storage

Amazon Simple Storage Service (S3), la gamma di servizi cloud storage AWS, consentirà da ora in avanti di scegliere tra categorie la cui tariffazione sarò determinata dalla frequenza di accesso ai file.

Secondo quanto riportato sul blog ufficiale della compagnia, l’aggiornamento al portfolio storage è il risultato di una raccolta ed analisi dei feedback rilasciati dagli utenti AWS stessi: “Il team S3 ha appreso che numerosi clienti AWS archiviano copie di backup e file di log ai quali accederanno raramente. Altri clienti effettuano invece l’upload di documenti condivisi o dati non processati (raw data) per procedere successivamente ad un’analisi immediata. [La frequenza di accesso a questi file cala generalmente con il passare dei giorni; nella maggior parte dei casi si tratta comunque di file importanti e la possibilità di accedervi anche a distanza di mesi/anni è un requisito necessario]. Nonostante questa modalità di utilizzo sia caratterizzata da un accesso incostante ai file, i clienti necessitano sempre di un rapido accesso […], [le prestazioni in fase di recupero dei dati restano quindi una priorità]”. 

AWS Simple Storage: policy di archiviazione personalizzate

All’atto pratico S3 sarà quindi caratterizzato da una gerarchia interna di opzioni tariffarie, nello specifico l’utente potrà optare tra le seguenti categorie S3: Standard, Standard IA (infrequent access), Glacier. S3 Standard IA (SLA 99.9%) parte da un prezzo di 0.0125$ per gigabyte al mese mentre il costo per le operazioni di recupero dati è pari a 0.01$ per gigabyte. La stessa tariffa è applicata mensilmente ai dati che si trovano nella categoria Glacier (la più economica).

Un’altra caratteristica interessante è infine la possibilità, da parte dell’utente, di stabilire le policy di “archiviazione” dei dati. In sintesi il sistema sposterà automaticamente i dati tra le categorie di storage elencate in base alle regole stabilite in precedenza dal cliente.

In questo modo, afferma AWS dalla pagina ufficiale del blog, i servizi di storage saranno ancora più convenienti per casi di utilizzo che prevedono l’archiviazioni di file a lungo termine (backup, disaster recovery).

 

 

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