Azure: “copertura a livello globale superiore alla concorrenza”

Il numero di cloud region offerte da Microsoft con Azure sarebbe superiore alla somma di quelle AWS e Google. E' realmente così?

Azure Cloud Platform

La sfida tra i big del cloud non si gioca solo con tagli ai prezzi di listino e nuovi servizi ma anche attraverso dichiarazioni più o meno ad effetto – alcuni ricorderanno forse il caso IBM. Secondo quanto riportato dal noto portale Fortune, il general manager cloud marketing Azure Mike Schutz  avrebbe affermato quanto segue: “attualmente operiamo in 19 region, ciò significa che disponiamo di 19 region data center a livello globale… si tratta quasi del doppio delle region a disposizione di AWS e di circa cinque o sei volte quelle Google”. 

Schutz, sempre davanti alla platea di investitori, avrebbe successivamente alzato il tiro dichiarando che Azure dispone di un numero di region superiore a quello che si potrebbe ottenere sommando le region AWS e Google. Si tratta di uno dei soliti spot pubblicitari o vi è effettivamente un fondo di verità nelle parole del general manager? E’ quanto si chiede anche Fortune che ha provato a fare il punto della situazione partendo dall’analisi del concetto stesso di “region”.

E’ infatti bene specificare che esistono varie definizioni di region: ad esempio AWS dispone di 11 cloud region ma in ciascuna di esse sono presenti availability zone multiple completamente indipendenti (30 in totale) – in grado di garantire la continuità operativa delle applicazioni. Google si ferma invece a quota 3 cloud region e a 10 per quanto riguarda le availability zone. 

Microsoft non si affida al concetto di availability zone preferendo invece posizionare i proprio data center in region varie ma il più vicino possibile all’utente finale – in modo da ridurre drasticamente i tempi di latenza e migliorare la qualità del servizio (trend che abbiamo avuto modo di appronfondire in precedenza parlando ad esempio di Singapore).

Anche se Fortune ha scaltramente evitato di emettere un proprio verdetto finale è abbastanza chiaro che, numeri alla mano, le posizioni di forza nel mercato dei servizi cloud restino sostanzialmente invariate.

 

 

Facci sapere cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *