Azure Stack arriva “entro sei mesi”

La convention HPE ha fornito più dettagli sulla finestra di lancio di Azure Stack, la variante on premise delle piattaforma cloud pubblica Microsoft

Azure Stack

Azure Stack è l’interessante piattaforma cloud presentata da Microsoft nel Maggio del 2015 ed ancora non pervenuta nelle infrastrutture on premise delle aziende. Il progetto, anche se non vi sono mai state dicharazioni ufficiali in merito, si presenta come un’alternativa ad OpenStack promettendo agli utilizzatori finali di effettuare “in casa” il deploy di applicazioni “cloud native” sfruttando gli stessi strumenti disponibili nella variante pubblica di Azure.

Passare dalla teoria (le consuete presentazioni da convention) alla pratica si sta rivelando tuttavia più complesso del previsto per Microsoft che ha dovuto rinviare due volte la “disponibilità generale” della piattaforma: da fine 2015 a metà 2016 e successivamente ad un generico “metà 2017”. In occasione del Worldwide Partner Conference 2016 (lo scorso Luglio) Microsoft, secondo “i delusi”, ha tradito le promesse iniziali di Azure Stack annunciandone la fruibilità solo su sistemi preassemblati da partner autorizzati (DELL, Hewlett-Packard Enterprise, Lenovo) e limitando di fatto la libertà degli utilizzatori.

Finestra di lancio ed opportunità per Azure Stack

Durante la conferenza HPE Discover London 2016 è stato il vice presidente HPE Antonio Neri a fornire indicazioni più precise sulla finestra di lancio di Azure Stack: “La buona notizia è che sarà disponibile nei prossimi sei mesi. [In realtà] le imprese non dovranno attendere sei mesi. […] Potranno infatti iniziare fin da oggi a pianificare “questo viaggio”. Siamo già al lavoro con i clienti, stiamo già [pianificando tutto]” ha dichiarato.

In un secondo momento Scott Guthrie ha presentato un video dedicato al portale di gestione Azure Stack integrato nella suite di gestione OneView (sviluppata da HPE) nel quale si effettuava in tempo reale la migrazione di una VM da un’infrastruttura on premise ad Azure –  secondo Data Center Knowledge quanto mostrato somigliava molto più ad Azure Stack che a OneView, si è trattato quindi di una dimostrazione sotto mentite spoglie?

“Azure Stack consente alle imprese di eseguire nei propri data center un set ancora più variegato di servizi Azure. [La piattaforma] mette a disposizione [un ecosistema ed un modello di gestione e di sviluppo consistenti] in ambienti cloud pubblico e privato, in modo che [si possano] programmare applicazioni che sfruttino la ricchezza da Azure, [sia da un punto di vista on premise che PaaS][…]” ha commentato il vice presidente.

Azure Stack può ritagliarsi una propria fetta di mercato ed user base nonostante l’indiscutibile rilevanza di OpenStack? Data Center Knowledge (DCK) non ci da una risposta ma evidenzia almeno due fattori che potrebbero avvantaggiare il lancio della piattaforma Microsoft:

  • Visual Studio. Per molte aziende, osserva DCK, Visual Studio resta ancora la suite di sviluppo di riferimento. Ed essendo gli strumenti di quest’ultima (deploy e sviluppo) ben integrati in Azure, ciò attirerà sicuramente l’attenzione di DevOps professionisti e di coloro che non gradiscono l’incostanza dei modelli di sviluppo OpenStack – variano generalmente con l’arrivo di ogni nuova major release.
  • Container. I buoni rapporti tra Redmond e Docker assicureranno l’arrivo di inedite funzionalità e quant’altro anche su piattaforme Windows Server based scongiurando quindi l’esclusività per ambienti Linux – Docker è una tecnologia nativa Linux.

Alcune fortunate organizzazioni potranno testare in accesso anticipato Azure Stack, almeno per tutto il periodo di technical preview, presso l’Innovation Center di Seattle.

 

 

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