ccTLD importanti per i siti internazionali? Scopriamolo insieme – parte 2

Sebbene esperti SEO concordino che l'utilizzo dei ccTLD migliori il posizionamento sui motori di ricerca, ciò non è del tutto vero per i siti internazionali

ccTLD importanti per siti internazionali? Scopriamolo insieme

Diversi esperti SEO concordano nell’affermare che ccTLD sono importanti ai fini del posizionamento sui motori di ricerca, soprattutto per le imprese locali. Ma questa assunzione è valida anche per i siti internazionali che puntano ad un mercato globale? Nella prima parte di questo articolo abbiamo introdotto uno studio il cui obiettivo è proprio quello di comprendere se effettivamente i ccTLD sono necessari anche ai siti internazionali o in tal caso basta affidarsi ai gTLD e fare uso di strumenti come tag hreflang e sottocartelle per ogni lingua, per migliorare il proprio posizionamento nella SERP di Google.

In particolare nella prima parte del post abbiamo introdotto l’ipotesi e la metodologia sulla quale si basa lo studio di ricerca in esame. In questa seconda parte ci soffermeremo per lo più sull’analisi dei risultati ottenuti per comprendere i possibili vantaggi nell’uso dei ccTLD.

Limitazioni della ricerca sui ccTLD

Prima di giungere ad un’analisi dei risultati è stato valutato se considerare la classifica sulla base della Page Authority (PA) o sul Domain Authority (DA). Poiché l’obiettivo principale è valutare il ranking di una singola pagina è stata presa in esame la PA. Il fatto di non considerare anche la DA è stato un limite delle ricerca.

Inoltre sono state valutate solo le prime 10 pagine della SERP di Google e solo per alcune lingue conosciute dall’autore della ricerca. I dati sono stati raccolti manualmente, ciò significa che non tutte le pagine fanno riferimento allo stesso giorno (sono state valutate su un arco temporale di circa 6 settimane): questo condizione potrebbe introdurre delle piccole variazioni nei risultati.

I risultati ottenuti dalla ricerca sui ccTLD

I risultati della ricerca sono illustrati nell’immagine sottostante.

cctld gtld domini seo risultati

Analisi dei risultati

I ccTLD non hanno un rank superiore rispetto ai gTLD

Il grafico 1 dimostra che il 46% dei ccTLD recensiti non hanno un ranking superiore ai gTLD con una PA più elevata. Se si considerano ccTLD e gTLD con la stessa base SEO (ad esempio parola chiave contenuta nel titolo, URL del dominio e così via) si assiste ad un decremento del 24% nella percentuale di outranking per i ccTLD. Da questa informazioni possiamo dedurre che se ccTLD è un fattore di classifica importante nella SERP a livello locale, probabilmente non ha lo stesso effetto a livello di PA.

Se le cose stanno così, significherebbe che dal punto di vista SEO le sottocartelle rappresenterebbero la migliore scelta per i siti internazionali. A meno che non si tratti di un cliente dalle grandi dimensioni che dispone di tutte le risorse necessarie per mantenere diversi ccTLD, sarebbe davvero uno spreco non sfruttare le sottocartelle per giungere agli stessi risultati.

I vantaggi di un IP locale

Questa tipologia di ricerca non può determinare se indirizzi IP locali forniscano segnali positivi per il ranking a livello nazionale, ma il grafico numero 5 dimostra che qualora lo faccia i segnali sono davvero molto deboli. Dei 474 ccTLD con indirizzo IP locale, solo il 19% ha registrato un ranking superiore ai gTLD con PA elevata. Un IP locale ha un impatto diretto sulla classifica quindi anche se combinato con un ccTLD.

Implicazione dei ccTLD per il SEO internazionale

La ricerca ha esaminato 5 differenti paesi per un totale di 2500 pagine. Purtroppo 500 pagine web per ogni paese non sono sufficienti per rappresentare una dimensione del campione sufficiente a rilevare informazioni importanti sulle implicazioni dei ccTLD a livello internazionale. Poiché i risultati ottenuti variano da paese a paese è possibile confermare che la scelta nell’utilizzare i ccTLD o i gTLD varia da mercato a mercato. In questa tabella i risultati ottenuti.

cctld gtld domini seo risultati 2

Nella seconda tabella non vengono riportati gli Stati Uniti, in quanto, solo c’erano solo due pagine con ccTLD rispetto alle 500 analizzate. Ciò dimostra quanto l’uso dei ccTLD sia poco diffuso in questo paese.

Psicologia del consumatore e ccTLD

Quando è necessario scegliere una struttura di dominio a livello internazionale, bisogna considerare la psicologia del consumatore e la sua scelta di acquistare su un sito piuttosto che un altro. Ci sono diverse ricerche che mettono in risalto come gli utenti siano portati ad effettuare acquisti su siti con domini ccTLD piuttosto che con domini internazionali (Stati Uniti esclusi). La ricerca in esame ha preso in considerazione delle interviste agli utenti finali èha messo in risalto come questa tendenza non sia del tutto vera, in quanto i consumatori sono soliti prendere in considerazione anche altri fattori.

Conclusioni della ricerca sui ccTLD

I risultati della ricerca mostrano come la scelta di utilizzare i ccTLD per i siti internazionali non debba essere assolutamente automatica. L’impatto sulla classifica, infatti, non è abbastanza da poter giustificare un investimento del genere. Questa considerazione non è però valida per i grandi marchi che possono investire in questi termini senza difficoltà, in tal caso, infatti, anche se i guadagni sono minimi, sono sempre ben accetti.

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