ccTLD importanti per siti internazionali? Scopriamolo insieme – 1

Molti esperti SEO concordano nell'affermare che i domini ccTLD sono importanti ai fini del posizionamento per i siti internazionali. Ma è davvero così?

ccTLD importanti per siti internazionali? Scopriamolo insieme

Dal punto di vista SEO, sono davvero in molti gli esperti che raccomandano l’uso dei ccTLD alle aziende internazionali a causa dei segnali geo che vengono inviati a Google. I ccTLD sono, infatti, dei domini di primo livello nazionali (Country Code Top Level Domain) che si riferiscono a stati o territori indipendenti e sono caratterizzati da due lettere. L’estensioni .it, .en, .us e così via in generale vengono sfruttati dai motori di ricerca  e aiutano a migliorare il posizionamento. Ma si potrebbero ottenere gli stessi risultati sfruttando strumenti per i webmaster, tag come hreflang e sottocartelle per ogni lingua?

Una ricerca pubblicata su moz.com, tenendo i considerazione i recenti cambiamenti all’algoritmo di Google, ha messo in luce quali reali vantaggi derivano dall’uso dei ccTLD, dimostrando che non è sempre necessario che questi vengano utilizzati da tutti i siti internazionali. In questo articolo suddiviso in due parti, vedremo su quali ipotesi/dati reali si basa la ricerca e a quali considerazioni è possibile giungere dall’analisi dei risultati ottenuti.

L’ipotesi di partenza sull’importanza dei ccTLD

L’ipotesi di partenza è che i siti con ccTLD non tendono ad essere outrank rispetto ai siti gTLD. La ricerca di Rand Fishkin mostra che i collegamenti locali hanno un impatto positivo sul ranking per ciò che riguarda le ricerche locali. Ma lo stesso avviene anche a livello globale?

Se si dimostra che non vi è alcuna correlazione tra l’impatto dei ccTLD a livello locale e l’impatto a livello globale, è possibile affermare a ragion veduta che i ccTLD non sono necessari per le imprese internazionali e che quindi è possibile affidarsi ai soli gTLD.

La metodologia di ricerca sui domini ccTLD

I dati sono stati raccolti a seconda dei termini di competizione e provengono dai 10 principali mercati che hanno la più alta spesa B2C per consumatore digitale. Scelta la top ten sono state selezionate 5 nazioni, in base alle quali effettuare un confronto: Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Italia.

Successivamente sono state individuate 10 categorie tra le più ricercate su Google e ne sono state prese in considerazione cinque: vestiti, giocattoli e giochi, computer ed elettronica di consumo, mobili e oggetti di arredamento e ricambi auto.

Per ogni categoria sono state identificate 10 parole chiave scegliendole attraverso lo strumento Google AdWords basandosi sul volume di ricerca e sul valore in dollari di ogni singola parola.

Per ogni ricerca effettuata sono stati considerati solo le prime 10 pagine della SERP, per un totale di 2500 pagine da analizzare. Le ricerche per ogni parola chiave sono state condotte utilizzando la versione locale di Google (ad esmepio Google.it).

Analisi dei dati

Una volta individuate le parole chiave e stato dato il via alle operazioni di ricerca e, per valutare i vantaggi dei domini con estensione ccTLD, sono stati presi in considerazione i seguenti dati dalla SERP di Google:

  • Posizione in classifica;
  • URL;
  • Struttura del dominio;
  • Autorità del dominio;
  • Autorità della pagina;
  • Titolo della pagina;
  • IP address location;
  • Local link ratio.

Su ogni singola pagina della SERP sono state, inoltre, dedotte informazioni del tipo:

  • È presente nel nome a dominio la parola chiave esaatta?
  • Cè una corrispondenza parziale tra la parola chiave e il nome a dominio?
  • La parola chiave è utilizzata nel titolo della pagina?

Per ognuna di queste voci è stato assegnato un si o un no. Raccolti questi dati la ricerca si è focalizzata sui seguenti punti:

  • Se ccTLD hanno superato il ranking dei gTLD che avevano una più alta PA;
  • Se ccTLD hanno surclassato il gTLD nel caso in cui sia ccTLD sia gTLD rispettavano la stessa implementazione SEO rispetto alla chiave di ricerca in questione.

Nella prossima parte del post analizzeremo i risultati della ricerca. Continuate a seguirci per scoprire se i ccTLD sono davvero importanti per i siti internazionali.

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