Chi è il webhosting provider, una breve introduzione

Con questo termine viene indicata un'azienda specializzata nella fornitura di servizi di webhosting. Si tratta di un termine che spesso potete trovare anche in altre forme generiche: provider, ISP o hosting provider. Esistono milioni di aziende di webhosting nel mondo e il loro numero e realmente aumentato negli ultimi anni per via della crescita delle richieste del web e per l'aumento del numero di persone che si collegano in rete.

Con questo termine viene indicata un’azienda specializzata nella fornitura di servizi di webhosting. Si tratta di un termine che spesso potete trovare anche in altre forme generiche: provider, ISP o hosting providerEsistono milioni di aziende di webhosting nel mondo e il loro numero è realmente aumentato negli ultimi anni per via della crescita delle richieste del web e per l’aumento del numero di persone che si collegano in rete.

 

Un’azienda di webhosting è del tutto uguale a qualsiasi altra azienda, con una sede legale e fisica, e ovviamente tutti gli adempimenti richiesti dalla legislazione italiana o del paese dove opera: vedremo più avanti quali sono le differenze nell’acquistare da un’azienda italiana o da un’azienda estera per chi risiede nel nostro paese.

Come opera un’azienda di webhosting

Le aziende del settore webhosting solitamente hanno come principale costo quello della gestione dei server su cui attivare i servizi ai clienti; molte aziende del settore webhosting gestiscono direttamente un proprio data center (o webfarm) di proprietà che consente loro di ospitare in completa autonomia i server e gli apparati di rete necessari. Attualmente sono le compagnie più grandi hanno la possibilità di avere un proprio data center, la maggior parte del mercato si affida al noleggio di sale o rack all’interno di data center di terzi; questa pratica consente all’azienda di noleggiare una sala dati dove agire in completa autonomia per il posizionamento dei server e degli apparati di rete oppure di noleggiare singoli rack (chiamati anche “armadi” o “cabinet”) dove collocare i propri server e essere a quel punto autonoma solamente dal punto di vista della collocazione dei server e in alcuni casi degli apparati di rete (a seconda degli accordi fatti con il fornitore dello spazio).

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Un esempio di racks (armadi) che ospitano i server

In tutti i casi i principali costi di un webhosting provider sono riconducibili a questi elementi:

  • Banda utilizzata: acquista solitamente con tagli da 30/50/100/1000 Mbit/s a seconda dell’esigenza, da diversi carriers se con data center proprietario
  • Spazio: l’affitto della sala server o dei singoli racks
  • Consumo energetico: una delle voci più importanti e più incidenti sul bilancio
  • Server e storage: due voci che incidono direttamente ma non più di altri costi
  • Apparati di rete: dagli switch di rete fino ai router
  • Interventi straordinari: spesso vengono tariffati al provider per emergenze e interventi non ordinari nel data center
  • Personale tecnico: vi sono sempre determinate figure aziendali che si occupano della gestione diretta dei server

Come è possibile vedere si tratta di costi generici, a cui si aggiungono i costi che vengono supportati da qualsiasi azienda, in primis l’assunzione di personale specializzato e ovviamente lo sviluppo di soluzioni per la gestione dei server e dei clienti. Molti hosting provider utilizzano a tal proposito alcune soluzioni ad hoc fornite da software house del settore come Plesk (prodotto da Parallels) e cPanel. Questi implicano dei costi di licenza che spesso vengono preferiti alla realizzazione di un prodotto interno, con tutti i costi necessari di sviluppo e la necessità di un aggiornamento costante delle funzionalità.



La presenza del pannello di controllo è spesso un vantaggio per lo stesso webhosting provider, in quanto quest’ultimo non deve in alcun modo procedere manualmente all’attivazione e alla gestione dei piani di webhosting: alcune aziende sviluppano costantemente un loro pannello di controllo, con il vantaggio di poterlo integrare totalmente nei servizi dell’azienda, compresa la fatturazione e la parte di gestione del cliente. 



Importante per tutti i clienti e consumatori è la verifica dell’iscrizione dell’azienda al registro delle imprese e la presenza di una partita IVA reale in home page. Non esiste ad oggi un registro specifico che raggruppa tutte le aziende fornitrici di servizi di webhosting, molte di queste si occupano in realtà anche dello sviluppo di prodotti per il web e hanno come core business un’altra tipologia di attività. Vi sono infine diverse tipologie di aziende, distinte a seconda del target di clienti: molte aziende, soprattutto quelle proprietarie di data center, si rivolgono quasi esclusivamente ad un segmento B2B, con la rivendita diretta di servizi alle imprese di webhosting che non hanno strutture e data center proprierarie.

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