Cloud ed aziende europee: un difficile rapporto

Il cloud sembra aver deluso in parte le aspettative delle aziende europee. Lo afferma uno studio Nutanix che parla di una leggera flessione dei deploy.

Europa e adozione del cloud tra le aziende

Secondo un recente studio pubblicato dal provider Nutanix e curato da Quocirca, buona parte delle aziende del Vecchio continente non ha trovato nel cloud quel che si aspettava. Il campione di 400 persone (IT directors, strategist) provenienti da cinque Paesi diversi (Regno Unito, Olanda, Spagna, Francia, Germania) ha restituito agli analisti i seguenti dati:

  • solo il 12% delle imprese EU ha deciso di adottare il cosiddetto approccio “cloud first” (in relazione alle infrastrutture IT);
  • costi, integrazione e flessibilità sono le principali preoccupazioni delle imprese che si avvicinano al cloud e che ostacolano le strategie cloud first;
  • le recenti normative sui dati (data sovereignity) ed i timori sulla sicurezza sono gli ostacoli principali all’adozione di soluzioni cloud ibrido;
  • le motivazioni dietro alla scelta del cloud sono una più rapida implementazione di nuove funzionalità e lo spostamento delle spese per capitale (CAPEX) sulle spese operative (OPEX). Rispettivamente solo il 39% (8% totalmente insoddisfatto) ed il 17% si sono dichiarati totalmente soddisfatti del cloud;
  • una migliore integrazione faciliterebbe sicuramente la migrazione nel cloud (gestione intelligente dei workload, possibilità di spostare in modo più semplice workload da una piattaforma all’altra etc.);
  • l’utilizzo dei servizi cloud è, in linea di massima, aumentato ma diverse aziende hanno deciso di optare per un “disimpegno” nella nuvola: i deploy nel cloud pubblico sono diminuiti del 2%, quelli nel privato del 10%; i deploy su più piattaforme ed ambienti cloud (mixed cloud) sono calati del 7%; il cloud ibrido si contrae dell’11%.

A proposito del cloud ibrido Chris Kaddaras (VP area EMEA presso Nutanix) ha affermato:

The future of hybrid cloud will depend on making it easier to adopt solutions that allow workloads to pass seamlessly between multiple platforms.

Futuro del cloud incerto in Europa?

Sebbene la vulgata affermi che tutte le aziende sono orientate verso il cloud, lo studio Nutanix ci restituisce un quadro più complesso. Non è però il caso di allarmarsi, avverte Kaddaras:

Beware of generalizations: organizations are still in the process of moving certain workloads to certain types of cloud environment and this is far from being a full-scale migration. Cloud platforms provide a wealth of opportunities but, clearly, there are still wrinkles to iron out.

I segnali di “arretramento” sono più da intendersi come una inevitabile conseguenza delle “prime fasi del cloud”, un periodo di transizione nel quale le aziende devono sia capire quali workload siano adatti al cloud sia formare i propri dipendenti (non troppo esperti in materia):

We are still at the early stages of cloud, and organizations are finding that not all workloads are cloud-ready, and that their own staff are not quite as cloud-savvy as they hoped

ha aggiunto Clive Longbottom (service director presso Quocirca).

Fonte: 1

 

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