Cloud Computing, la sfida è per le vecchie aziende

L'International Data Corporation, le cui analisi e previsioni tecnologiche influenzano un sacco di acquisti di corporate, prevede la creazione di una nuova industria hi-tech, in convergenza con lo sviluppo di dispositivi mobili, social network, e cloud computing. La compagnia afferma in un nuovo studio che molti giganti delle industrie dovranno affrettarsi per rimanere importanti, e che alcune compagnie appena arrivate o acquisiranno posizioni di leadership o saranno acquisite.

L’International Data Corporation, le cui analisi e previsioni tecnologiche influenzano un sacco di acquisti di corporate, prevede la creazione di una nuova industria hi-tech, in convergenza con lo sviluppo di dispositivi mobili, social network, e cloud computing. La compagnia afferma in un nuovo studio che molti giganti delle industrie dovranno affrettarsi per rimanere importanti, e che alcune compagnie appena arrivate o acquisiranno posizioni di leadership o saranno acquisite. Frank Gens, analista IDC che ha guidato lo studio, afferma: “le vecchie grandi industrie incombenti si trovano a dover affrontare una gran bella transizione”.


Le spese per le nuove tecnologie raggiungeranno più o meno i 700 miliardi di dollari e visti i soldi che devono essere stanziati per mantenere tecnologie più vecchie stupisce una tale partecipazione a nuove tecnologie. Le spese per le nuove tecnologie stanno infatti crescendo di sei volte tanto rispetto a quelle riguardanti computer server tradizionali e pc, dice IDC, ed entro il 2020 costituiranno l’ottanta per cento della crescita industriale.


Molto del nuovo sviluppo prenderà piede in mercati emergenti quali quello cinese. IDC prevede che il 28 per cento delle spese totali ed il 53 per cento della crescita industriale avverrà fuori dagli USA, dal Giappone e dell’Europa Occidentale. Entro metà del 2012, la Cina dovrebbe diventare il secondo consumatore mondiale di information technology, surclassando il Giappone.


Se le previsioni di IDC saranno confermate, l’industria tecnologica si trova a metà del suo passaggio di transizione più grande di sempre. I cambiamenti passati, come la transizione da main-frame e mini-computer a pc e tecnologie client-server, portò alla nascita di giganti come Oracle e Microsoft, e al declino di imprese più vecchie, come Digital Equipment Corp e Wang Laboratories. Anche stavolta potrebbe andare così: HP, Microsoft, Intel, SAP, RIM, Oracle, Cisco e Dell sono avvisate e dovranno affrontare al meglio la prossima transizione per poter competere ancora nel 2020.

Riguardo al Cloud Computing secondo IDC le stime di crescita vedranno spese nel settore di 60 miliardi di dollari nel 2012. Il coefficiente di crescita sarà di quattro volte e mezzo maggiore rispetto a quello del resto dell’industria. I dispositivi mobili, che già quest’anno hanno superato in numero di vendite i pc nel mondo, genereranno nel 2012 più entrate dei pc per la prima volta, ed 85 milioni di nuove applicazioni saranno scaricate. La rapida transizione al mobile, guidata da un’esplosione di computer tablet, sta sfidando compagnie di software per i tradizionali pc come Microsoft, e beneficiari quali Apple, che sta vedendo la leadership dei suoi iOS minacciata da Android, il sistema operativo per mobile sviluppato da Google. ”Entro il 2013 vedremo chi sono i nuovi leader. Entro quell’anno sapremo se mettere un sistema operativo di un pc in un mobile è stata una buona idea”, afferma Gens. L’Amazon Kindle Fire che secondo l’IDC rappresenterà il 20% del mercato tablet nel 2012 sarà un apparecchio di successo. Gens definisce il Fire ” a phenomenal content device“, e prevede che Amazon produrrà più formati che lo renderanno più utile per funzioni di business quali creare e inviare dati, entro un paio d’anni.