Cloud ibrido: cresce l’interesse delle aziende

Un'infografica evidenzia il crescente interesse delle imprese per il cloud ibrido - che sarebbe più conveniente delle soluzioni on premise.

Cloud privato

L’ascesa del cloud ibrido è evidente. Fonte: Tech Pro Research

Le ricerche di mercato sono effettuate per fornire utili informazioni ad aziende ed addetti ai lavori. A causa di metodi rilevazione differenti (ed altre variabili) possono però confondere i potenziali destinatari dei report. E’ quel che si potrebbe dire in riferimento all’infografica pubblicata da Tech Pro Research (“colleghi” di ZDNet) in questi giorni e dedicata al rapporto dei professionisti IT con il cloud ibrido.

Idealmente, esordice l’editorialista, i deploy cloud ibrido combinano la stabilità e l’affidiabilità del cloud privato con le capacità on demand del cloud pubblico. Sempre più compagnie sembrano adottare di propria iniziativa strategie ibride, confermando quanto evidenziato nella precedente edizione 2016  dello State of Hybrid Cloud – 1/3 del campione aveva dichiarato l’implementazione di soluzioni ibride nella propria azienda e di avere familiarità con il concetto di “cloud ibrido”.

Tra le principali motivazioni anche i timori relativi ai costi associati a soluzioni on premise. Come intepretare allora quanto affermato recentemente da 451 Research sul cloud privato, ovvero sul fatto che venisse scelto per via dei minori costi rispetto al cloud pubblico?

Per il campione di Tech Pro Research la soluzione ideale sembra essere invece la sintesi tra privato e pubblico.

Dettagli sull’infografica

Per quanto riguarda le ragioni dietro alla scelta di una soluzione cloud ibrido:

  • disaster recovery (50% del campione);
  • incrementare le capacità del data center evitando i costi associati all’acquisto di nuovo hardware (44%);
  • timore dei costi derivanti da soluzioni on premise (40%);
  • fase di transizione verso una soluzione cloud pubblica (25%)

E di budget si parla anche nei principali vantaggi ottenuti in seguito alla messa in atto di strategie ibride:

  • time to market  e/o deploy più rapidi (46%);
  • affidabilità ed alta disponibilità (42%);
  • costi (35%);
  • facilità d’uso (31%).

“Per settori dell’industria con workload variabili o stagionali, affidarsi al cloud privato per la gestione di normali workload ed al pubblico per i burst workload è una strategia IT [che può rivelarsi budget friendly]” ha commentato un analista interpellato da ZDNet.

Fonte: 1

 

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