Cloud: il 50% del mercato è di quattro aziende

Aumenta il divario tra i "quattro grandi" del cloud ed i restanti provider. E' quanto emerge dall'analisi degli ultimi risultati finanziari

Le attenzioni degli investitori sono rivolte in queste settimane ai bilanci presentati dalle principali compagnie operanti nel settore dei servizi e delle infrastrutture cloud: AWS, Microsoft, Google ed IBM o in alternativa i “Big Four”.

Le percentuali di crescita, rispetto al secondo trimestre (Q2) del 2014, hanno toccato valori compresi tra il 60% e il 90% mettendo sostanzialmente in evidenza due trend: il ritmo di marcia sostenuto di AWS e dei suoi inseguitori; le difficoltà riscontrate dagli altri provider presenti sul mercato che vedono aumentare la distanza dai “Big Four”.

Mercato cloud tabella  comparativa Q2

Come mostra il grafico realizzato da Synergy Research Group, tra il 2013 ed il 2015 la somma delle rendite finanziare (Q2) dei “Big Four” ha prima avvicinato ed infine superato quella di tutte le restanti aziende del settore.

“Il mercato dei servizi e delle infrastrutture cloud si sta chiaramente suddividendo in due parti con un crescente divario tra i primi quattro provider ed il resto della concorrenza. Realizzare un’infrastruttura datacenter scalabile ed a livello globale, gestire il marketing e le operazioni di supporto è semplicemente al di là della portata di molti ad eccezione di un ristretto numero di player. E la situazione non è destinata a cambiare” ha commento John Dinsdale (capo analista e direttore del settore ricerche presso Synergy Reasearch Group) che ha indicato nella specializzazione in determinate nicchie di mercato (es: DigitalOcean) la strategia ideale per chi si trova dall’ “altra parte della barricata”.

AWS “cloud leader”, almeno sul medio termine

Per quanto riguarda invece AWS, è probabile che la prima posizione della classifica resti, almeno sul medio termine, nelle mani di Jeff Bezos e soci: come abbiamo visto in precedenti articoli, il vantaggio accumulato da Amazon nel settore deriva non solo dall’esser stato uno dei “pionieri” del cloud (la beta di Elastic Compute Cloud o EC2 risale all’Agosto del 2006) ma anche dal poter contare sulle entrate provenienti da canali (e-commerce) non a disposizione degli altri big competitor.

Solo Alibaba, leader dell’e-commerce asiatico, potrebbe impensierire in un prossimo futuro Amazon  ma al momento la compagnia cinese è ancora agli inizi della propria fase di espansione a livello globale  (es: data center Aliyun in apertura nella Silicon Valley) e deve affrontare diversi ostacoli – a partire della delicata situazione geopolitica.

 

 

 

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