Latenze nel cloud: Internet e “connessioni dirette” a confronto

Digital Reality si è occupata di quantificare il divario prestazionale (latenze) che intercorre nel cloud tra connessioni "classiche" e dirette.

I servizi cloud sono utilizzabili su qualsiasi dispositivo che abbia accesso ad Internet e questo è un innegabile vantaggio che consente di lavorare anche in mobilità. Per determinate tipologie di servizi, soprattutto in ambito enterprise, i tempi di risposta o latenze tra la piattaforma cloud principale ed il terminale dal quale si opera sono importanti. Valori troppo elevati possono restituire un’esperienza di utilizzo non all’altezza degli standard rallentando l’attività lavorativa o portando alla perdita di clienti.

Ecco perchè da alcuni anni i data center provider ed i cloud provider principali hanno pensato di proporre delle “connessioni dirette” (es: ExpressRoute, Interconnect) alle piattaforme, delle corsie privilegiate per lo scambio di dati in grado di offrire latenze migliori e quindi una fruizione ottimale dei servizi. Digital Reality (DR), in un recente studio commissionato a Krystallize Technologies, ha voluto quantificare l’effettivo e prevedibile divario tra le soluzioni standard e “ad hoc”.

Risultati

I test sono stati condotti sulle connessioni dirette che intercorrono tra i data center DR e l’infrastruttura IBM. Bluemix è stata scelta da DR perchè è collegata direttamente a 5 data center DR mediante “linee dedicate”. Per quanto riguarda le sessioni di testing ecco i risultati con relativi screen:

  • File read latency. La connessione diretta ha totalizzato una media di .0044 secondi mentre la connessioni internet 0.3 secondi. Prendendo in considerazione una connessione via MAN (metropolitan area network) il valore scende a .088.
File Read Latency cloud test. Fonte: Digital Reality

File Read Latency test. Fonte: Digital Reality. La latenza di una connessione diretta è circa 1/50 di quella Internet.

  • File read throughput ed application performance. Il valore raggiunto da Internet è pari a 413.76 kB/s; in seconda posizione troviamo nuovamente il MAN con 6,739.10 kB/s; la connessione diretta ha totalizzato invece una media di 22,904.26 kB/s.
    Da un punto di vista pratico la renderizzazione di una pagina internet non ottimizzata da 5.5 MB richiede 25.8 secondi via Internet e 0.3 secondi via connessione diretta. Mettendo in campo varie tecniche di ottimizzazione (full caching, parallel processing) il divario si assottiglia (0.2 e 13.3) ma resta sempre troppo alto per utenti enterprise.
Digital Throughput test. Fonte: Digital Reality

Digital Throughput test. Fonte: Digital Reality

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