Cloud: i principali “blackout” del 2015

Una classifica dedicata agli inevitabili imprevisti tecnici che hanno interessato le più note piattaforme cloud negli ultimi 12 mesi

Cloud, i principali disservizi del 2015

 

Il nuovo anno è iniziato da una settimana ma gli articoli di carattere “retrospettivo” non sono certo scomparsi. Il noto portale Data Center Knowledge ha pubblicato ad esempio una classifica dedicata alle interruzioni di servizio più importanti del 2015.

Indipendentemente dalla qualità dell’hardware e del software impiegato, non è infatti possibile scongiurare definitivamente imprevisti vari e/o guasti tecnici dalla routine lavorativa: il cloud, come ben sanno provider e relativi clienti sempre più attenti alle percentuali di uptime garantite, non è infallibile – esistono piani di disaster recovery e varie soluzioni di backup per mitigare eventuali disagi ma fino ad un certo punto.

Vediamo ad ogni modo di ripercorrere i principali “disservizi” che hanno interessato il cloud nel 2015 partendo da Apple.

Apple iCloud

iCloud è stato protagonista di almeno due importanti blackout nel 2015: il primo si è verificato il 20 Maggio mentre il secondo nei primi giorni di Giugno. In entrambi i casi importanti servizi come ad esempio Drive, Backup, Account and Sign In, App Store hanno funzionato “a singhiozzo” in USA, Canada ed altre aree.

Google Cloud

Tra l’8 ed il 9 Dicembre 2015, la piattaforma cloud di Mountain View è rimasta bloccata per circa 21 ore e 38 minuti. Il disservizio, sul quale l’azienda ha realizzato un dettagliato resoconto nel proprio blog ufficiale, è stato causato da un errore umano – un minor update all’API di Compute Engine non applicato correttamente.

AWS (Amazon Web Services)

Anche l’azienda ai vertici del mercato è entrata nella classifica di Data Center Knowledge. Trattandosi di uno dei provider più importanti, il disservizio verificatosi lo scorso 20 Settembre non poteva passare certo inosservato, anche per via di altri importanti brand coinvolti dal blackout come ad esempio Netflix, Buffer, IMDb, Airbnb etc.

Google Compute Engine

I servizi sono risultati indisponibili per brevi periodi tra il 18 ed il 19 Settembre. Un inaspettato problema di connettività ha causato disagi in varie aree: la situazione è rientrata nella normalità dopo l’intervento di urgenza, durato circa 1 ora, da parte dei tecnici Google.

Microsoft Azure

Il problema ha interessato sia Office 365 che Azure nella region West Europe, impedendo ai clienti di effettuare il login ai servizi (posta elettronica) e di accedere a portali web. Redmond è riuscita ad arginare l’imprevisto con un intervento tecnico durato circa 2 ore (dalle 9:20 AM UTC alle 11:25 AM UTC del 18 Dicembre).

Verizon Cloud

Per gli utilizzatori dei servizi IaaS Verizon, lo scorso anno si è aperto con un disservizio di 48 ore. Non si è trattato tuttavia di un evento inaspettato, la compagnia aveva infatti comunicato per tempo che avrebbe eseguito degli interventi di manutenzione sul sistema. Ad ogni modo la vicenda ha ugualmente provocato varie polemiche ed accesi dibattiti.

Apple iTunes

Una seconda apparizione nella classifica anche per Apple che, nel corso di Ottobre, ha avuto per ben quattro volte in una settimana (Ottobre 2015) diversi problemi con la piattaforma di contenuti multimediali iTunes.

 

 

 

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