Cloud Volumes: anello di congiunzione tra AWS ed Azure?

Lo storage provider Nimble presenta due servizi che consentono di avvantaggiarsi delle note piattaforme cloud pubbliche. I dettagli

Nimble Cloud Volumes

Cloud Volumes – Fonte: Nimble

Lo storage provider Nimble ha lanciato in beta i servizi “block storage” Cloud Volumes che offrono alle aziende la possibilità di spostare dati ed applicazioni tra le due grandi piattaforme pubbliche Amazon e Microsoft.

La strategia di Nimble tiene conto di due tendenze affermatesi nell’industria: il basso indice di gradimento per soluzioni  che implicano vendor lock-in  (rendono complesso un eventuale cambio di provider) e l’utilizzo di piattaforme cloud multiple per assecondare al meglio esigenze di business/budget e fronteggiare inaspettati downtime.

I cloud volumes, dichiara il provider, garantiscono una disponibilità superiore agli standard “enterprise” – 99.9999% o six nines, quindi 25 secondi di downtime ogni 12 mesi anche se i siti specializzati hanno qualche riserva – ed una durabilità “1 milione di volte superiore” a quella delle soluzioni block storage cloud native – sono state avanzate altrettante riserve anche in merito a questa dichiarazione.

Tra le altre caratteristiche la possibilità di creare al volo e senza costi aggiuntivi copie di ciascun volume (per accelerare i deploy, il testing di applicazioni etc.), spostare liberamente i volumi tra le piattaforme AWS/Azure e la propria infrastruttura on-premise, usufruire del servizio di analisi predittiva – in grado di aiutare gli utenti ad inviduare/risolvere problematiche prestazionali, ottimizzare i costi e migliorare il posizionamento dei dati.

Cloud Volumes e la sfida a NetApp

La famiglia di soluzioni Cloud Volumes è costituita al momento da due servizi: “General Purpose Flash” (da 0.10$/mese per GB) e “Premium Flash Storage” (da 0.12$/mese per GB) che garantisce maggiori prestazioni ed un IOPS SLA del 99%.

Il competitor “diretto” della nuova proposta Nimble, osserva The Register, è la famiglia di soluzioni “Data Fabric” NetApp che sposa la stessa ideologia del modello cloud storage ibrido ma offre, visto il peso del “brand” citato, un portfolio più variegato. Da questo punto di vista sarà quindi cruciale per Nimble sviluppare adeguatamente i propri servizi per aumentarne competitività ed appetibilità.

Nei prossimi dodici mesi è previsto un allargamento delle beta ad altre region (per questo trimestre solo USA) mentre non è stata menzionata alcuna estensione del supporto ad altre piattaforme pubbliche (Google è sicuramente una delle grandi assenti).

 

Fonti: 1, 2

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