Cloudflare: nessun costo aggiuntivo per attacchi DDoS “fuori scala”

Il provider ha deciso di cancellare le "commissioni" aggiuntive previste per la gestione degli attacchi DDoS fuori scala. I dettagli.

Cloudflare, nessun costo aggiuntivo per attacchi DDoS fuori scala

Cloudflare è un noto provider statunitense che tra i tanti servizi in portfolio offre anche protezione dagli attacchi DDoS. Nell’ultima settimana di Settembre l’azienda ha deciso di modificare i listini introducendo un metodo di tariffazione non vincolato, come la maggior parte delle soluzioni presenti sul mercato, all’intensità dell’attacco da bloccare/mitigare.

No matter how large of an attack you receive, no matter your plan — whether it’s a free plan or a high-end plan — we won’t charge you more. We guarantee that your price will never go up

ha affermato il CEO Matthew Prince.

Tra il 2013 ed il 2015 l’intesità degli attacchi è cresciuta notevolamente, confermano vari studi, passando da 300 a 500Gbps. Fronteggiare un afflusso di dati “spazzatura” (junk) di grandi dimensioni è impegnativo e “stressante” per l’infrastuttura dei provider che preferiscono ridurre tali situazioni ponendo un limite al livello di protezione offerta – rappresentato dai costi aggiuntivi da pagare.

L’attacco record (620 Gbps) che a Settembre 2016 colpì il blog Krebs On Security costrinse il giornalista e proprietario del sito a rimanere offline per diversi giorni perchè impossibilitato a pagare la quota aggiuntiva richiesta da Akamai – la quale aveva fino a quel momento offerto gratuitamente un servizio di protezione dagli attacchi ma preferì ritirarsi per “tutelare gli altri clienti paganti”.

In occasione dell’annuncio, Prince ha criticato “indirettamente” il comportamento dei competitor ponendo sullo stesso piano gli attacchi DDoS e le spese extra per la protezione :

There’s not much difference if the extortion is coming from your attacker or coming from your vendor.

Un network in espansione

L’estensione della “protezione illimitata” ad ogni categoria di utente (pagante e non) è stato possibile grazie all’ampliamento ed al livello di maturità raggiunto dall’infrastruttura Cloudflare che gestisce mensilmente 10 bilioni di richieste, tocca 117 città ed è in grado di sostenere (sulla carta) attacchi da 15 Tbps (l’attacco indirizzato al provider DNS DYN era di circa 1Tbps).

Il CEO è convinto che la mossa di Cloudflare sarà in grado di cambiare il settore e che presto i servizi di protezione illimitata saranno la normalità. Prince auspica ancora più ottimisticamente di far dimenticare agli utenti il problema degli attacchi DDoS che finiranno con l’essere “ordinaria amministrazione”, come i messaggi di spam:

We’ll have an opportunity to make DDoS attacks go the way of spam email. We’ll make it something you don’t have to think about much anymore

Fonte: 1

 

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