CMS: 1 sito su 4 è realizzato in WordPress

Secondo quanto afferma uno studio, il 25% del Web "sarebbe" realizzato in WordPress. Un importante risultato per il CMS open source

WordPress CMS

WordPress è uno dei CMS (Content Management System) più popolari ed il report divulgato negli ultimi giorni da W3Techs posiziona la piattaforma sviluppata in PHP ai vertici del Web, con alcune dovute precisazioni.

W3Techs non ha infatti scansionato l’intera Rete (impresa tecnicamente impossibile) concentrandosi invece sui primi 10 milioni di siti inclusi nella lista stilata da Alexa (impresa statunitense che si occupa di statistiche sul traffico Internet). Inoltre: l’algoritmo ha stilato una media confrontando i dati raccolti su base trimestrale e non tenendo conto di sottodomini e domini redirect.

Tirando le somme, le percentuali che andremo ad elencare fanno riferimento ad un numero inferiore ai 10 milioni indicati da Alexa ma ad ogni modo possono darci alcune interessanti indicazioni.

WordPress CMS percentuali di utilizzo

La prima tabella mostra come le percentuali di WordPress siano aumentate negli ultimi 4 anni passando dal 13% al 25%. Ad oggi un 57.4% dei siti risulta ancora non legato ad alcun CMS. “Dovremmo riuscire a superare facilmente lo soglia del 25% entro la fine dell’anno. […] La grande opportunità [per noi] è rappresentata dal 57% dei siti che non utilizzano ancora alcun CMS conosciuto, ed è per questo che vediamo ancora ampi margini di crescita per noi” ha dichiarato Matt Mullenweg, founder di Automattic.

Per quanto riguarda invece le quote di mercato, WordPress ha registrato una leggera flessione negli ultimi 12 mesi rimanendo tuttavia ben saldo in prima posizione con il 58.7% della “torta”.


WordPress CMS percentuali di utilizzo

 

Un risultato di tutto rispetto (pur tenendo conto della metodologia adottata da W3Techs per raccogliere i dati) che continua ad attirare naturalmente (e purtroppo) l’attenzione di hacker ed affini: WordPress è ciclicamente protagonista di vicende inerenti la sicurezza della piattaforma (es:cross site scripting etc) e/o di alcuni plugin – sfruttati come vulnerabilità per “bucare” i siti web.

 

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