CNCF, ventidue aziende per un’architettura standard nel cloud

La Cloud Native Computing Foundation stabilirà le linee guida per le architetture nelle quali saranno utilizzati container ed applicazioni

CNCF standard nel cloud

Gli attuali 22 membri della Cloud Native Computing Foundation

 

Nella giornata di ieri è stata annunciata l’istituzione della Cloud Native Computing Foundation (CNCF). La CNCF, operante sotto l’egida della Linux Foundation, può già vantare diversi nomi illustri come Google, Intel, Cisco, Box, VMware, Docker, Mesosphere ed, in sintesi, ha l’obiettivo di stabilire in prima battuta le linee guida per la gestione dei container nel cloud.

La parte iniziale del programma, ancora in fase di definizione, rivolgerà l’attenzione dei membri ai progetti open source Kubernetes (software per la gestione dei container ideato da Mountain View) e DCOS (un sistema operativo pensato per i data center e sviluppato da Mesosphere); successivamente si passerà ad una più ampia visione d’insieme con l’intenzione di realizzare un progetto che spieghi quali componenti siano necessari (e come questi debbano essere disposti) per il supporto di applicazioni distribuite.

E’ tuttavia il caso di ricordare ai lettori che, circa un mese fa, Docker annunciava lanascita dell’Open Container Iniziative (OCI), un consorzio di grandi e piccole compagnie che si era dato l’obiettivo di definire uno standard per i container (da un punto di vista prettamente tecnico). Come si spiega allora l’istituzione della CNCF così a breve distanza e in che rapporti si pone quest’ultima con l’OCI – che tra l’altro ha una decina di membri partecipanti alla CNCF?

CNCF vs OPI, quale standard per il cloud?

La CNCF, come dicevamo in precedenza, ha l’ambizione di creare un’architettura di riferimento nella quale utilizzare container ed applicazioni: è per questo che al suo interno troviamo sia compagnie non legate ad una determinata infrastruttura (es: Box, Twitter) che altre desiderose di supportare il numero più elevato possibile di progetti open source (es: Cisco, Intel, Red Hat, Docker, VMware).

L’Open Container Iniziative ha un raggio d’azione molto più ristretto: descrivendola mediante la “metafora dei mattoncini” pubblicata dal portale Computerworld “l’OCI ha l’obiettivo di trovare uno standard comune per le dimensioni dei mattoncini LEGO mentre la CNCF vuole creare il manuale di istruzioni per costruire un intero set di mattoncini”.

Non sorprende allora che compagnie “di peso” come AWS, EMC e Microsoft abbiano preferito l’OCI alla CNCF: si tratta infatti di aziende che posseggono già dei propri standard architetturali di riferimento per i container e che non vogliono naturalmente avvantaggiare Mountain View – visto il ruolo di primaria importanza ricoperto da Kubernetes nella CNCF. Come si evolverà la situazione?

 

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