Colocation: cosa cambia con l’avanzata del cloud

La colocation è fortemente legata all'espansione delle piattaforme cloud che necessitano di "capacità infrastrutturale" aggiuntiva. I dettagli.

colocation

Structure Research (SR) ha pubblicato uno studio che fotografa l’attuale situazione del mercato colocation a livello globale. Le principali conclusioni alle quali sono giunti gli analisti sono tre:

  • le piattaforme cloud computing hanno incrementato la propria presenza nel segmento wholesale, accelerandone la crescita a discapito del retail;
  • per rendite annuali, l’area Asia Pacifico si appresta a superare sul medio termine il Nord America;
  • i colocation provider tendono a supportare il più ampio numero possibile di piattaforme cloud – si parla di cloud neutrality.

Dando un attimo uno sguardo alle consuete cifre, SR afferma che il mercato dei servizi colocation ha raggiunto lo scorso anno un valore di 33.59 miliardi di dollari. E per il 2017 gli analisti si aspettano una crescita di almeno il 15%.

Mercato colocation rendite 2016

I risultati del mercato colocation nel 2016. Il Nord America guida il settore – fonte Structure Research

In merito alla prima conclusione del report, il segmento wholesale è come già detto trainato da provider come Amazon, Microsoft, Oracle che sempre più spesso necessitano di risorse aggiuntive da affiancare ai propri data center. Nel 2016 Redmond ha preso in leasing circa 125 MW di capacità data center dal solo mercato nord americano, osserva Data Center Knowledge. Oracle, che si trova nella categoria degli “inseguitori”, altri 30 MW. In generale i cosiddetti hyperscale data center provider sono coinvolti nei 2/3 dei contratti (una trentina) più redditizi degli ultimi 12 mesi.

Attenzione, osserva SR, quanto appena detto non significa che il segmento retail sia in declino – si parla anzi di un positivo trend di crescita. I big cloud provider hanno però confinato la maggior parte della crescita alla parte più alta del mercato, causando non pochi problemi ai colocation provider che non operano su larga scala (multi region).Il target di riferimento di questi ultimi infatti, essenzialmente le piccole e medie imprese, si rivolge sempre più di frequente al cloud pubblico. Alcuni provider stanno tentando di affrontare il problema diversificando la propria offerta, caratterizzandola con servizi managed più sofisticati, osserva il co-autore del rapporto Jabez Tan.

Colocation tra cloud neutrality ed Asia

Un altro trend individuato da Structure Research è quello della cloud neutrality. Sebbene non vi siano evidenti dati che confermino la crescita esponenziale di deploy multi cloud, i data center provider offrono ormai supporto e facile accesso ad un ampio numero di piattaforme cloud. Del resto affidarsi a più provider è una scelta comune

Mercato colocation rendite 2020

Nel 2020 il Nord America perderà il suo primato nel mercato colocation – fonte Structure Research

tra le compagnie intenzionate a migrare la totalità o parte dei workload nella nuvola.

Conformandosi infine a quanto visto in altri settori dell’economia globale, anche il baricentro del mercato colocation sembra inevitabilmente spostarsi ad oriente.

Il sorpasso della zona Asia Pacifico ai danni del Nord America avverrà nei prossimi tre anni. A trainare l’area non solo la consueta “locomotiva cinese” ma anche realtà emergenti come Malesia e Thailandia, favorite dalla vicinanza di economie forti come India, Singapore e Giappone.

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