.COM convince startup e venture capitalist

La nota estensione di dominio sembra essere uno dei requisiti fondamentali nel dinamico mondo delle startup e dei venture capitalist

Y Combinator acceleratore startup

Il successo della trentennale estensione .com sembra destinato a perdurare a lungo: il dominio Verisign sembra infatti aver conquistato un ruolo di primo piano anche nel mondo delle startup e degli incubatori/acceleratori di imprese. Vediamo cosa dicono i più recenti dati in relazione al trend appena evidenziato.

Paul Graham, co-founder di Y Combinator (noto incubatore/acceleratore), era già intervenuto l’anno scorso sull’importante scelta del dominio per una startup: “se hai una startup chiamata x e non possiedi un x.com, dovresti probabilmente cambiare il tuo nome. [Il motivo non è l’essere difficilmente reperibili dalle persone]. […] Il problema di non avere il .com nel tuo nome è che [rappresenta un] segnale di debolezza. A meno che [la tua impresa sia così grande da essere nota a tutti], un dominio “marginale” suggerisce che la tua compagnia è marginale“.

Le inequivocabili parole di Graham spiegano perchè il 100% delle prime 20 startup Y Combinator possiedano un dominio .com.

Il successo di .com tra le startup

Tra i motivi del successo l’elevata riconoscibilità a livello globale, gli alti standard di affidabilità e sicurezza, tutte caratteristiche in grado di conferire istantaneamente credibilità ad un brand. A questo proposito viene chiamato in causa anche Davide Teten, partner di ff Venture Capital ed ex CEO di GoldNames (entrambi noti nomi del settore) secondo il quale le estensioni a dominio sono cruciali per qualsiasi impresa in cerca di finanziamenti. Ed in generale, afferma Wired.com che cita alcuni studi, l’estensione è a tutti gli effetti la più popolare tra le startup appena fondate:

  • su 25.000 aziende fondate nel 2015, 20.000 utilizzano l’estensione di dominio .com (fonte: CB Insights);
  • nella prima metà del 2016, su un campione di 2195 imprese in grado di attirare (in totale) circa 10 miliardi di investimenti, il 73.7% disponeva di un dominio .com (fonte: DNGeek.com);
  • i primi 10 fondi venture capitalist citati dalle liste Forbes Midas e Finsmes possiedono un dominio.com.

Il CEO e founder di SEO.com, Mike Mann, sostiene che .COM è ormai percepito sul Web come qualcosa di estremamente familiare e del quale ci si può fidare: vari esperti affermano addirittura che un dominio .com di una certa lunghezza sia più facilmente memorizzabile dall’utenza e meno confondibile rispetto a domini più corti e con estensioni che godono di inferiore notorietà. Completa la panoramica Rand Fishkin, co-founder del celebre portale Moz, che in un post ha dichiarato senza troppi giri di parole: “se volete costruire un dominio [che possa esercitare un certo richiamo, dovete scegliere .com]”.
Fonte: Verisign

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