Kolos: data center campus da 1 Gigawatt in Norvegia

Il nord Europa si prepara ad accogliere il data center campus più grande del mondo. Alcuni dettagli sull'ambizioso progetto dell'operator Kolos.

La Norvegia è un’area geografica molto interessante per i costruttori di data center: le temperature rigide, l’energia a buon mercato e l’ottimo livello di connettività (fibra) la rendono infatti una candidata ideale per qualsiasi progetto – se non fosse per la scarsa disponibilità di terreno pianeggiante.

Kolos, compagnia che ha come obiettivo, piuttosto ambizioso è il caso di aggiungere, la realizzazione del data center campus più grande del mondo (1 Gigawatt di capacità), sembra aver trovato tuttavia la location ideale: si tratta di Ballangen, ex cittadina mineraria (le attività di estrazione sono cessate da anni) situata nei pressi di un fiordo.

La particolare conformazione del terreno ha obbligato tuttavia gli architetti ad adottare inedite soluzioni costruttive, andando oltre il design delle classiche “warehouse”. Come mostra l’immagine qui di seguito (un render), il campus Kolos è differente da quanto siamo abituati a vedere solitamente:

Render del data center campus Kolos

Un render del campus data center progettato da Kolos. Gli edifici hanno una forma irregolare e sfoggiano un tetto ricoperto da vegetazione – per limitare l’inquinamento acustico. A differenza di altri progetti, il campus è situato nell’area abitata.

Data center modulari

Per collocare in ciascuna shell (gli edifici irregolari del render, ognuno ha una capacità di circa 30 MW) il maggior numero possibile di rack, Kolos ha pensato di ricorrere a moduli accatastabili (assemblati off site) il cui deploy sarà effettuato mediante gru su rotaie. I rack hanno una capacità di 6.6 KW ma il sistema di refrigerazione e la predisposizione dei moduli permetterà di incrementare la densità fino a 21 KW.

Le basse temperature della zona, la media annuale è di 3.5 C e raramente si va oltre i 10 C, consentiranno di refrigerare i rack convogliando semplicemente l’aria esterna nei locali. Nel caso in cui l’estate si riveli “particolarmente calda” (due settimane intorno ai 20 C), Kolos ricorrerà ad una soluzione di dissipazione a liquido grazie all’acqua della vicina centrale idroelettrica – che alimenta lo stesso campus ma è presente anche un impianto eolico.

Per quanto riguarda la connettività, Ballangen avrà accesso a circa 7 tracciati dark fiber: i tempi di latenza tra il campus ed i principali peering point di Amsterdam, afferma il co-CEO Mark Robinson, saranno di 32-34 ms.

This is mainly a colocation facility, so we’re not targeting the Googles, the Amazons, the Apples. We aim to have the next 990 on the list

ha aggiunto il co-CEO Håvard Lillebo che si aspetta di catturare anche l’interesse di compagnie extraeuropee – interessate più ai bassi prezzi di listino che alle latenze.

I clienti arriveranno nel corso del 2018 mentre nei successivi 18-20 mesi, auspicano i vertici Kolos, sarà assegnato tutto lo spazio disponibile nei primi due edifici del campus.

Fonte: 1

 

 

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