I data center provider statunitensi scommettono sulla Cina

Digital Reality e CyrusOne, due dei principali data center provider statunitensi, si preparano ad accogliere l'arrivo delle compagnie orientali.

Digital Reality è uno dei maggiori data center provider statunitensi

Il Nord America è un mercato irrinunciabile per qualsiasi compagnia voglia espandersi all’estero. Tra i nomi che circolano tra gli addetti ai lavori troviamo Alibaba, Tencent e Baidu. Ognuno di questi ha  manifestato chiaramente l’interesse di raggiungere i mercati occidentali e/o rafforzare la propria presenza al di là dei confini nazionali. Non sorprende quindi che Digital Reality e CyrusOne, due dei maggiori data center (dc) provider degli Stati Uniti, abbiano portato a casa nell’ultimo trimestre una serie di accordi “mirati” a preparare la strada all’arrivo o al consolidamento delle compagnie cinesi.

Il primo ad agire è stato CyrusOne con l’acquisto dell’8% delle azioni di GDS Holdings (100 milioni di dollari), un importante dc provider cinese noto per essere il “preferito” delle compagnie internet/cloud locali (la triade citata in apertura) che occupano il 75% circa della sua capacità totale. La parte più interessante dell’accordo è la possibilità di vendere servizi ai clienti del partner. Il CEO Gary Wojtaszek è inoltre entrato a far parte del consiglio d’amministrazione di GDS Holdings.

La risposta di Digital Reality

Stuzzicato dall’annuncio del competitor, Digital Reality ha deciso di rispondere indirettamente parlando di una serie di importanti contratti chiusi nell’ultimo trimestre (Ottobre è mese di bilanci, si valutano infatti i risultati del Q3 2017 o del Q1 FY2018) con sei compagnie cinesi, due delle quali descritte come leader nei servizi internet e cloud. Alle parole di Bill Stein (CEO Digital Reality) hanno fatto seguito le dichiarazioni di Daniel Papes (senior VP global sales and marketing) che ha sottolineato nuovamente “il peso” dei contratti portati a casa:

We believe that it could be the start of something very important for us. I would not say these are anomalous transactions. I think that there will be several more in the future, and we want to go capture those

Alcuni dettagli sull’attuale strategia in Cina sono stati aggiunti successivamente da Stein che ha parlato di un nuovo addetto alle vendite in grado di parlare in cinese mandarino:

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