Database SQL su AWS con SnowFlake

Bob Muglia, ex product manager di SQL Server, ha presentato il suo nuovo progetto basato su database SQL e pensato per l'analisi dei dati su Amazon AWS

Database SQL su AWS con SnowFlake

SQL Server, insieme a Office e Windows, ha contribuito a rendere Microsoft una grande azienda. Basti pensare che il database movimenta un mercato da 13 miliardi di dollari e la crescita di Microsoft dell’11% dell’anno scorso è dovuta in gran parte proprio a SQL Server.

Il primo product manager di SQL Server fu Bob Muglia che, all’età di 24 anni, iniziò a lavorare nell’azienda di Redmond impegnandosi per far decollare ai più alti livelli il database per Windows. Egli è stato a capo del progetto fin tanto che non ebbe una disputa con l’ex CEO Steve Ballmer.

Oggi Bob Muglia è ritornato sulla scena ed è a capo di una società cloud data warehouse. Piuttosto che perseguire la tendenza di oggi di sviluppare database NoSQL e Hadoop, ha scelto di tornare alla ribalta con il suo primo amore: SQL.

Snowflake Computing ha presentato proprio nei giorni scorsi la prima versione del suo database di punta SQL elastic, dal nome Elastic Data Warehouse. Si tratta di un sistema in grado di offrire la crittografia dei dati, un back up più robusto e tante altre caratteristiche progettate per soddisfare le esigenze degli utenti business.

La Snowflake Computing ha annunciato di investire a breve 45 milioni di dollari per lo sviluppo del progetto, portando a ben 65 milioni di dollari l’investimento totale da quando l’azienda è stata fondata nel 2012.

Perché puntare su SQL e non sui database NoSQL?

Muglia non ha alcun dubbio e alla domanda del perché abbia scelto di affidarsi a database SQL piuttosto che lasciarsi trasportare dalla marea verso le soluzioni NoSQL, risponde in modo secco “per l’analisi dei dati SQL ha vinto”. Secondo Muglia in tanti tre anni fa parlavano di NoSQL come soluzione per l’analisi dei dati, ma la maggior parte è dovuto tornare sui propri passi, affidandosi a SQL per i propri sys. Muglia afferma che “l’SQL è una lingua franca per l’analisi dei dati”.

Muglia per sostenere la propria tesi prende come riferimento Hadoop e afferma che si tratta di un sistema flessibile ma che in definitiva a causa della sua complessità di set up e la mancanza di strumenti pronti per l’analisi del mondo business, è piuttosto insoddisfacente e le aziende devono rivolgersi prima o poi a SQL.

Al contrario, secondo Muglia, SQL è il vincitore per ciò che concerne l’analisi in quanto in quanto si basa su un modello matematico completo che, da quanto è stato strutturato nel 1980, è sempre stato alla base della maggior parte dei database moderni appartenenti alle industrie multi-miliardarie.

SnowFlake sviluppa database SQL per AWS

Muglia afferma che ciò che sostiene non è del tutto infondato e la prova sarà l’integrazione di SnowFlake sulle infrastrutture AWS NoSQL.

Il segreto del successo di SnowFlake secondo Muglia consiste nel fatto che il sistema è in grado di suddividere la parte dei dati dell’architettura del database dal calcolo, in particolare i dati vengono archiviati su AWS S3, mentre il calcolo viene eseguito su istanze EC2. Questa strategia consente di fornire un servizio elastico e infinitamente scalabile.

SnowFlake è stato pensato per i clienti che possiedono già i propri dati sulla nuvola. Al momento può contare su 80 clienti tra cui Adobe.

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