DELL acquisisce EMC2 per 67 miliardi di dollari

Trattandosi della più grande operazione mai compiuta nel settore è lecito chiedersi se DELL stia per diventare il prossimo gigante del mercato

DELL acquisisce EMC2

Tra le notizie più popolari degli ultimi giorni figura probabilmente l’acquisizione della multinazionale EMC2 (infrastrutture e soluzioni enterprise lo storage, virtualizzazione, cloud etc.) da parte di DELL, uno dei principali player a livello globale per quanto riguarda la vendita di personal computer, server e non solo.

L’operazione finanziaria metterà in moto circa 67 miliardi di dollari assicurando a DELL il record della più grande acquisizione mai effettuata nell’industria dell’high-tech – come ha precisato il portale TechCrunch l’acquisizione di Time Warner (effettuata da AOL) nel 2000  raggiunse i 106 miliardi di dollari ma si trattava di un’operazione a cavallo tra il mondo dei media e dell’high-tech.

“[La nostra  nuova compagnia sarà ben posizionata sul mercato per crescere nelle aree strategiche dell’IT di prossima generazione come il cloud ibrido, il mobile e la sicurezza, infrastrutture convergenti, software-defined data center, trasformazione digitale]” ha dichiarato il CEO Michael S. Dell. 

DELL, un fragile gigante del mercato?

Che stia quindi per nascere un nuovo gigante del mercato? Non tutti sono ovviamente d’accordo a partire dagli esperti di settore ed analisti economici. Ad esempio Enrique Dans titola dalle pagine virtuali del noto portale Forbes “Il più grande acquisto della storia […] è… una mossa disperata”.

DELL, scrive l’editorialista, sta infatti cercando di abbandonare un business non più redditizio come quello dei personal computer (vendite ormai in calo da qualche tempo) optando per un settore in cui l’importanza delle infrastrutture sta perdendo inesorabilmente la propria centralità.

A fronte di quanto detto, per saldare il considerevole debito sorto con l’acquisto di EMC, DELL sarà costretta a vendere alcune divisioni aziendali incluse, nella peggiore delle ipotesi, anche le parti più preziose del gruppo – ad esempio VMware, la cui quota maggioritaria di azioni è detenuta da EMC2, potrebbe finire prima o poi “all’asta”.

A rincarare infine la dose anche il parere di Aija Leiponen (professoressa associata presso la Cornell’s Dyson School of Applied Economics and Management) e riportato da TechCrunch:

“Quasi tutte le fusioni distruggono il valore [di mercato delle imprese] [;] unire due compagnie che hanno mostrato di avere problemi nel rinnovare se stesse […] è un’operazione che raramente va a buon fine“.

 

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