Dell: il cloud non è adatto a tutti i workload

Dell afferma che molti clienti, scoraggiati dai costi del cloud, hanno ripreso ad acquistare strumentazione varia per i propri data center.

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Alla partecipata convention Dell EMC si parla prevedibilmente anche di cloud computing

E’ attualmente in corso a Las Vegas il Dell EMC World (7-11 Maggio 2017), evento che ha attirato secondo gli organizzatori almeno 13.000 visitatori provenienti da 100 differenti paesi. La notizia odierna non è dedicata tuttavia all’annuncio di nuovi prodotti da parte della compagnia ma alle dichiarazioni del CEO e fondatore Michael Dell in merito al cloud computing.

Sul palco della convention il CEO ha parlato anche di un inedito trend che ha positivamente interessato il business della compagnia: diversi clienti avrebbero infatti ripreso ad acquistare strumentazione varia per le proprie infrastrutture on premise. L’accadimento, sicuramente non sconvolgente, diventa tuttavia interessante alla luce delle cause che Dell ha indicato all’origine della tendenza appena menzionata: la complessità ed i maggiori costi delle piattaforme cloud computing pubbliche che, in alcuni casi, aumentano del 100% i budget richiesti da una classica gestione “in house” dei workload.

“Non stiamo dicendo che il cloud computing [non avrà un ruolo rilevante] o che arresterà la propria crescita – [sta avvenendo esattamente l’opposto]. [Noi diciamo solamente che il cloud non è adatto a tutti i workload. E che [non ci sarà la migrazione di tutti i workload nel cloud pubblico]” ha aggiunto Michael Dell.

Il CEO ha definito il fenomeno come una sorta di “effetto boomerang”: il cloud non è (prevedibilmente) la panacea che tutti ipotizzavano di avere tra le mani (considerazione nostra e non del CEO ndr). Sebbene non siano state fornite cifre dettagliate, Dell ha affermato che il numero di clienti che ha ricominciato ad ordinare è importante (large numbers) e tutt’altro che trascurabile.

Cogliere l’attimo

Per sfruttare al meglio il positivo momento, la compagnia ha pensato di rinnovare il proprio portfolio di soluzioni hardware e software. Alla luce del nuovo trend, le partnership con Amazon e Microsoft (supporter del modello ibrido) si rivelano decisive per sostenere il business della compagnia in seguito all’acquisizione di EMC (67 miliardi di dollari, una delle più importanti operazioni del settore tecnologico). E per quanto riguardo future acquisizioni? Pare infatti che la stampa si aspetti a breve o medio termine qualche nuova mossa di Dell .

Il CEO ha risposto sottolineando che, sebbene eventuali acquisizioni siano sempre possibili, al momento non si tratta di una priorità della compagnia – “[…]Abbiamo messo a [disposizione] un ampio ed incredibile portfolio. Attualmente non abbiamo bisogno di vendere altre cose” ha dichiarato il chief executive officer.

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