Deutsche Bank: la Brexit accelererà l’adozione del cloud

Uno studio dell'autorevole banca tedesca ha individuato cinque motivi per cui il cloud pubblico beneficerà della temuta Brexit.

Deutsche Bank Markets Research ha pubblicato uno studio nel quale si elencano i cinque principali motivi secondo cui la Brexit favorirà l’adozione del cloud computing. All’indomani dell’inatteso esito del referendum, gli analisti avevano immediatamente iniziato a lavorare sui possibili scenari post Brexit in UE e nel mercato tecnologico/IT di riferimento.

A differenza di quanto detto da alcuni addetti ai lavori, il report in questione sembra smentire le previsioni più catastrofiche prospettando anzi un roseo futuro per il cloud europeo ed i provider. Le cinque principali osservazioni che elencheremo a breve sono il frutto dei feedback ricevuti dal team nel corso della convention londinese AWS del 7 Luglio 2016 (colloqui con clienti e partner AWS) e precedenti dati sull’adozione del cloud a livello globale.

  • La costruzione di nuovi data center in Europa consoliderà la stabilità del settore (cloud pubblico) in aree politicamente instabili. In riferimento ad AWS, Microsoft e Google viene mostrata una tabella che riassume la roadmap dei prossimi anni. AWS dispone attualmente di due region, Dublino e Francoforte, alla quale la compagnia conta di aggiungere una terza (Regno Unito) tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. Per quanto riguarda Azure, la piattaforma dispone di 2 region nell’UE alle quali se ne aggiungeranno altre 4 prossimamente (sempre nel Regno Unito ed in Germania). GCP (Google Cloud Platform), salvo annunci, sembra invece accontentarsi dell’unica region in Belgio. Anche se il report non ne parla, del resto manca ancora una conferma ufficiale, potrebbe aggiungersi in futuro anche una nuova region AWS in Italia.
Cloud region in UE nel periodo post Brexit

Microsoft ha il maggior numero di region “pianificate” a livello europeo

  • I costi immediati derivanti dall’utilizzo di piattaforme cloud sono più bassi e “previdibili” rispetto a quelli delle piattaforme IT on premise. L’incertezza sul futuro dell’economia europea permane. L’effetto più immediato della Brexit è il rallentamento dei cicli di vendita per i piani hosting managed, l’hardware enterprise e gli accordi di manutenzione del software. Di conseguenza le aziende hanno stretto la cinghia al CAPEX e tagliato costosi accordi di manutenzione.
  • I CEO insistono sull’abbassamento dei costi dell’hardware di alto livello e del software on premise in modo da prevedere in maniera più accurata e veloce i costi derivanti dalla Brexit. La pressione dei CEO sui CIO è costante. Non essendo ancora in grado di quantificare le esatte ripercussioni della Brexit sulle economie dell’UE, i vertici aziendali vogliono ridurre al minimo qualsiasi rischio. Ed in quest’ottica il cloud sta diventando una delle soluzioni più “sicure” per i CEO ed i CIO. Tra i feedback ricevuti alla convention, il report ricorda quello sulle piattaforme cloud, considerate da un reseller come un’ottima risposta ai periodi di recessione, e sulla Brexit, ritenuta dai clienti come un incentivo ad accelerare la migrazione nel cloud.
  • AWS estenderà l’Enterprise Discount Program (EDP) anche a servizi base ed intermedi. L’EDP è uno speciale programma che AWS mette a disposizione per aziende di grandi dimensioni disposte a pagare (in anticipo) l’utilizzo di una determinata risorsa per un periodo di tempo pari a 12 mesi o superiore, al fine di ottenere un prezzo più conveniente dal provider. La recessione, afferma lo studio, potrebbe mettere a rischio questa categoria di rendite (si parla ad esempio di un pagamento EDP da 25 milioni di dollari “in bilico”) costringendo AWS a promuovere ulteriori incentivi per i servizi di fascia base ed intermedia.
  • La Brexit ha reso la privacy ed il trattamento dei dati sensibili un tema cruciale. In particolare modo le aziende con sede in Regno Unito reputano fondamentale avere un maggior controllo sui propri dati ospitati nel cloud. L’arriva di una nuova region di AWS sembra rispondere proprio alle mutate esigenze del settore.

 

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