DeX: il desktop virtuale di Samsung e Citrix

Samsung si è rivolta direttamente a Citrix per proporre all'utenza una nuova soluzione desktop virtuale che punta a conquistare il settore enterprise

DeX, la docking station Samsung che offre una nuova soluzione desktop virtuale alle aziende

Il device è collegato allo schermo mediante docking station DeX. Foto: Sammobile

Citrix è un famoso brand associato al mondo della virtualizzazione. Samsung ha pensato quindi di rivolgersi all’azienda statunitense per proporre una nuova soluzione desktop virtuale al settore enterprise: DeX. Di cosa si tratta esattamente?

DeX è il nome della docking station nella quale l’ultimo top di gamma coreano (il Galaxy S8 presentato ufficialmente nella giornata di ieri) potrà essere inserito per offrire all’utenza l’esperienza di un classico ambiente desktop Windows. Per permettere ad un dispositivo Android l’esecuzione di applicazioni Windows, S8 si appoggia a Citrix Receiver, un client software che apre una connessione sicura (protetta da crittografia) tra il device ed il server nel quale sono eseguite varie applicazioni. Queste ultime sono “proiettate” nello schermo del device divenendo quindi fruibili all’utilizzatore dello smartphone – mouse e tastiera dovranno essere rigorosamente bluetooth, non disponendo il cellulare delle classiche prese USB di un computer.

Secondo le due aziende, DeX si presta a variegati casi di utilizzo in ambito enterprise, ad esempio quello dei periti assicurativi che grazie alla soluzione Citrix potranno iniziare il lavoro “sul campo” e terminarlo in ufficio una volta rientrati in sede.

Quale futuro per Samsung DeX

Sulla carta, le potenzialità di disporre di un desktop replacement in tasca sono elevate, le aziende acquistano infatti numerosi prodotti elettronici: tablet, laptop ed ovviamente smartphone. Se il reparto marketing sarà in grado di convincere l’industria che i Galaxy sono il punto di incontro ideale tra due mondi (ufficio e mobile), DeX potrebbe effettivamente godere di buona salute per qualche tempo.

A parte i consueti annunci di rito, i siti specializzati si sono domandati se la scommessa DeX sia destinata a ripagare gli sforzi di Samsung, che non ha badato a spese assicurandosi il supporto di Microsoft, Adobe, WMware – la suite Office, Creative Cloud etc. saranno quindi ottimizzate per DeX.

La questione principale è che altre imprese hanno già provato in passato una mossa simile a quella Samsung, fallendo nell’impresa. L’idea dei coreani non è infatti nuova, nel 2012 Motorola lanciò Webtop, progetto molto simile a DeX. A distanza di cinque anni è facile capire che WebTop si sia rivelato una sorta di buco nell’acqua per le problematiche che elencheremo a breve.

In primo luogo la qualità dell’esperienza di utilizzo offerta. Per collegarsi al server remoto, DeX necessita ovviamente di connessioni veloci e stabili. Sappiamo benissimo che queste ultime non sono sempre a portata di mano – ed è facile immaginare che in mobilità, in assenza di Wi-Fi, per avere prestazioni decenti il requisito fondamentale sarà l’impiego di una connessione 4G. 

In secondo luogo il difficile compito di cambiare la mentalità dell’utenza. WebTop è finito nel dimenticatoio anche perchè non è stato in grado di “vendersi” come ottimale destkop/laptop replacement. Cambiare è difficile ed i desktop virtuali, in generale, non sono ancora recepiti come sostituti ideali delle classiche postazioni d’ufficio ed affini. Non resta che attendere il verdetto del mercato.

Fonti: 1, 2

 

 

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