Dispositivi storage per il cloud: piccole aziende alla ribalta

I data center preferiscono rivolgersi per i propri dispositivi storage sempre più a piccoli fornitori non conosciuti. In crescita i produttori di Taiwan

Dispositivi storage per il cloud: piccole aziende alla ribalta

Secondo una recente ricerca di mercato presentata da IDC nel rapporto Enterprise Storage, sempre più piccoli e poco noti produttori di dispositivi storage stanno facendo breccia nel mercato del cloud computing. Le grandi aziende di data center, come Google e Facebook, infatti, sono molto più propense ad acquistare da piccoli fornitori senza essere costretti ad impegnarsi in piattaforme di storage specializzate. Questo secondo quanto dichiarato dalla stessa IDC nel rapporto.

Ma entriamo nel dettaglio della ricerca e snoccioliamo insieme alcuni numeri che sembrano piuttosto interessanti per comprendere l’andamento di mercato in questo settore.

Fornitori poco noti guidano il mercato dello storage

Secondo quanto si può leggere all’interno del documento di IDC, i ricavi per i produttori ODM, che sono impegnati nella vendita diretta ai data center hyperscale è cresciuta nel secondo trimestre del 2015 ben del  25.8 per cento. Un risultato straordinario se si pensa che, nello stesso periodo, le entrate complessive per il settore storage sono aumentate solo del 2.1 per cento.

Tuttavia gli acquisti di data center per il secondo trimestre 2015 hanno rappresentato circa 1 miliardo di dollari, mentre il fatturato complessivo del settore è ancora maggiore, circa 8800000000 di dollari, una cifra davvero esorbitante. Le vendite di storage basato su server sono aumentate del dieci per cento sempre nello stesso periodo di tempo per raggiungere i 2.1 miliardi di fatturato. La maggior parte del business storage enterprise è riposta nei sistemi esterni tradizionali come le SAN, anche se le vendite in questo segmento sono in declino, avendo fatto registrare un calo del 3.9 per cento.

I trend di crescita, però, indicano che il potere di acquisto subirà uno spostamento. Secondo l’analista di IDC, Eric Sheppard, ODM come Quanta Computer e Wistron diventeranno sempre più influenti, cosi come altri produttori di basso profilo che hanno sede a Taiwan. Questi fornitori stanno vendendo sempre più hardware con un prezzo di cartellino nettamente inferiore a quello proposto dai marchi più noti. EMC resta comunque il più grande fornitore di storage con un mercato di poco superiore al 19 per cento, seguita da Hewlett Packard che detiene poco più del 16 per cento.

I colossi del cloud preferiscono i piccoli produttori di storage

I maggiori acquirenti nel settore dello storage sono oramai i giganti di Internet e i fornitori dei servizi di cloud computing. I loro data center hyperscale, infatti, sono controllati mediante software e non hanno più bisogno di costosi sistemi proprietari alle quali fino ad ora si sono affidati.

Secondo quanto si legge nel rapporto IDC, un generico hardware senza marchio per i data center è assolutamente sufficiente a condizione che sia il software ad essere definito. Sheppard ha dichiarato a tal proposito che “è il software non l’hardware a definire l’architettura di storage”. E questa svolta si ha avuto proprio grazie al cloud computing. Secondo l’analista di IDC questi cambiamenti si intensificheranno nei prossimi cinque anni.

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