Docker, il 2014 da favola racchiuso in un’infografica

WaveMaker propone un’infografica che delina tutte le partnership, gli annunci e i successi a cui l’ecosistema Docker è giunto nel corso dell’ultimo anno

Il successo di Docker è davvero sotto gli occhi di tutti e la startup californiana ha chiuso un 2014 davvero intenso e ricco di spunti per una crescita ancora più incisiva. La tecnologia per impacchettare le applicazioni in container trasferibili ha attirato l’attenzione di alcuni giganti come Microsoft e IBM, degli sviluppatori entusiasti e degli investitori che hanno fiutato in Docker un buon affare. Non è un caso che la startup ha chiuso nell’arco di 12 mesi non uno, ma ben due round di finanziamento da 15 milioni e 40 milioni di dollari rispettivamente.

Per riassumere i punti di approdo a cui la startup Docker è giunta nel corso del 2014, WaveMaker, che ha progettato una piattaforma per semplificare e ottimizzare l’uso di Docker sulle infrastrutture private e pubbliche, ha prodotto un’infografica che delina tutte le partnership, gli annunci e i successi a cui l’ecosistema Docker è giunto nel corso dell’ultimo anno.

Docker, il 2014 da favola racchiuso in un'infografica

Già fin al suo primo compleanno, Docker contava 370 contributori, 1 milione di download e 27 paesi nel mondo raggiunti. Il successo ha arriso alla startup a partire dalla prima DockerCon del 9 giugno 2014, durante la quale Docker ha presentato la sua prima release ufficiale, Google ha annunciato l’interesse verso il progetto per sviluppare l’open source Kubernetes e si è intensificata la collaborazione con Rackspace per la libreria Libswarm.

Dal momento del rilascio della prima versione, si sono spalancate le porte dell’IT: Amazon ha lanciato il supporto a Docker per le istanze di AWS, Red Hat ha integrato Docker e i Linux Container in RHEL 7, dimostrando come anche i big dell’industria informatica avessero serie intenzioni di non perdere il treno delle opportunità offerte dalla piattaforma container di San Francisco.

I punti di svolta di Docker del post-DockerCon

L’entusiasmo del DockerCon ha portato all’acquisizione di Orchard Labs e alla cessione della piattaforma DotCloud per permettere al team di sviluppo di concentrarsi sullo sviluppo della piattaforma. In seguito, è giunta, quasi a sorpresa, una collaborazione inattesa con il team di VMware, superando le più radicate convinzioni che le due aziende sarebbero state acerrime nemiche.

La partnership con Microsoft, l’acquisizione di Koality e l’annuncio di un servizio di container su EC2 hanno rischiarato il cielo d’autunno di Docker, mentre il DockerCon europeo e dicembrino ha portato alla partnership con IBM, completando il quadro dei big dell’IT che hanno stretto alleanza con Docker.

Tutto questo successo non è passato inosservato e non ci è voluto poi molto che iniziassero a svilupparsi piattaforme e startup pensate per democratizzare l’uso di Docker, così come si è assistito all’avvento di nuove alternative ai container californiani, da parte di CoreOS, Canonical e altri.

Insomma, il 2014 è stato per Docker un anno ricco di successi, con una scalata inaspettata che ha portato alla ribalta una startup fino a qualche anno fa poco conosciuta. Di fronte a così tanta popolarità, è lecito chiedersi se Docker riuscirà a replicare nel corso del 2015 e a quali nuovi trionfi la startup stia già mirando.

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