Docker tra Regno Unito e Cina

La compagnia si prepara a sbarcare nel settore pubblico del Regno Unito ed a supportare la crescita di Docker in Estremo Oriente.

Docker e Docker Swarm

Docker è ormai considerabile come lo standard in ambito di tecnologie di containerizzazione. Il fatto che un’idea tutt’altro che nuova per il mondo IT, quella dei container, sia divenuta in circa quattro anni il punto di riferimento del settore mostra indubbiamente la bontà del lavoro svolto dall’ex startup. Per supportare al meglio la crescita di Docker, nel mese di Giugno la compagnia ha avviato due importanti iniziative: l’inserimento nell’albo delle tecnologie approvate dal framework G-Cloud 9 e l’apertura del Registro Pubblico Docker in Cina. Vediamo nell’ordine di cosa si sta parlando.

Il G-Cloud 9 è un framework supervisionato direttamente dal Crown Commercial Service del governo UK che permette alle organizzazioni del settore pubblico di utilizzare servizi cloud. “Il settore pubblico è orientato alla modernizzazione, ma affinchè questo cambiamento avvenga, la tecnologia deve essere accessibile, trasformativa e conforme [a determinate normative]. Non solo Docker risponde a tali esigenze [essendo presente nel] G-Cloud Digital Marketplace, ma permette anche alle organizzazioni del settore pubblico di accrescere le iniziative DevOps e modernizzare le architetture applicative alla velocità che più si adatta alle loro esigenze” ha dichiarato Sandor Klein (VP area EMEA Docker).

E restando sempre in ambito governativo, l’aziende prevede anche di ottenere la certificazione FIPS (Federal Information Processing Standard Publication 140-2 standard), un requisito spesso fondamentale per il deploy di nuove tecnologie. L’iter è stato avviato il 7 Giugno.

Verso l’est

Il 9 Giugno Docker ha annunciato l’apertura in Cina del Docker Public Registry  che metterà a disposizione degli utenti “locali” un repository per le immagini delle applicazioni container. Secondo quanto affermato da David Messina (Chief Marketing Officer), Docker vanta un non trascurabile seguito di supporter in Oriente. L’azienda si appoggerà alla piattaforma cloud computing di Alibaba, scelta abbastanza prevedibile, che garantirà download delle immagini  più rapidi ed “un’esperienza più performante”.

“Mano a mano che affondiamo le nostre radici nel mercato asiatico, il nostro interesse sarà quello di fornire risorse [in loco] e supporto alle organizzazioni che necessitano di containerizzare vecchie applicazioni, accelerare i loro deploy cloud ibrido e realizzare nuovi microservizi” ha aggiunto Messina.

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