I domini .COM sono preferiti anche dalle compagnie internet cinesi

Il successo dell'estensione .COM in Cina mostra indirettamente quali siano le problematiche che affliggono i gTLD a livello globale.

Dominio .COM

L’estensione di dominio .COM continua ad essere la scelta numero uno di buona parte delle compagnie cinesi che operano su Internet e/o forniscono servizi legati a quest’ultima.

E’ quanto ha scoperto la giornalista del portale Domain Name Wire (DNW) analizzando i siti delle prime 30 aziende menzionate nel report “2017 Top 300 New Internet Companies”.

La previsione secondo cui i gTLD sarebbero divenuti i domini preferiti del settore, perchè meno costosi dei più ricercati .COM, sembra quindi essere stata smentita – naturalmente fu avanzata prima che i gTLD arrivassero sul mercato.

Ricordando per un attimo un nostro precendente post è invece interessante notare come, negli ultimi anni, l’apprezzamento delle startup statunitensi nei riguardi di .COM sia leggermente calato – se si tratta di un fenomeno passeggero o duraturo spetta agli esperti stabilirlo.

I domini .COM occupano 7 posizioni su 10

I domini .COM occupano 7 posizioni su 10

Tornando allo studio “2017 Top 300 New Internet Companies”, la top 10 mostra chiaramente quale sia l’attuale trend. Il 70% delle imprese ha scelto un’estensione .COM; esaminando le prime 30 posizioni il valore sale al 77% mentre .CN (il ccTLD “locale”) si accontenta del 17%. Gli unici gTLD in grado di entrare nella ristretta selezione sono stati .FM e .TV. 

Come si spiega tutto questo? Secondo la giornalista si tratta di una scelta dettata dalle abitudini dei consumatori definiti come “impegnati” e poco inclini a ricordare indirizzi complessi: da questo punto di vista affiancare al nome dell’azienda (primo elemento da ricordare) una differente estensione (es: .TV, secondo elemento da ricordare) non è una buona idea perchè si richiede ai potenziali clienti un “eccessivo sforzo” mnemonico.

Il 60% dei nomi in Pinyin, il sistema utilizzato per trascrivere in alfabeto latino la pronuncia del cinese moderno, dimostra infine che le aziende cinesi sono sempre più interessate ai mercati esteri – un dominio “comprensibile” è indubbiamente un ottimo punto di partenza per ampliare il raggio d’azione del proprio business.

Fonti: 1, 2

 

 

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