Donuts e gTLD: un business model di successo?

Donuts sembra aver trovato un modello di business efficace nel difficile settore dei gTLD, considerato da molti come un investimento rischioso.

Donuts è un Registro di vari gTLD

Dati alla mano i gTLD, presenti ormai da alcuni anni sulla scena, non hanno riscosso il successo sperato dall’ICANN – abbiamo parlato l’altro giorno di un calo del 36% per le registrazioni.

Quali siano i motivi dietro alla deludente prestazione è uno dei ricorrenti temi di discussione tra esperti ed addetti ai lavori, nel mentre l’ICANN ha deciso di prendere tempo posticipando al 2020 l’arrivo di nuove estensioni – attualmente 435, dovevano essere almeno 700 secondo i piani iniziali. E’ chiaro che la strategia dei gTLD necessita di alcune modifiche, ma quali?

Molte aziende hanno in ogni caso creduto nelle potenzialità dei gTLD e si sono avventurate nel nuovo settore – alcune hanno partecipato anche ad aste milionarie per l’assegnazione dei gTLD ritenuti più appetibili (es: .BLOG). Dopo qualche tempo si è però capito che qualcosa non andava e che il settore stentava a decollare. E sono nate divergenti linee di pensiero circa il modello di business da adottare nell’ostico segmento: Uniregistry, deluso dagli scarsi volumi di vendite nonostante agli accessibili prezzi di listino, ha ed esempio optato per un deciso rincaro dei listini raggiungendo anche la tripla cifra; Boston Ivy ha invece tagliato i prezzi (fino al 97%) reputando inadeguata la strategia del competitor.

La strategia low cost di Donuts

I dati diffusi da Donuts, relativi all’anno in corso, sembrano dare ragione a chi punta su frequenti campagne sconti. La strategia messa in atto non è rivoluzionaria, l’azienda ha semplicemente abbassato il canone del primo anno (5$ o meno per quasi 60 gTLD, 10$ per i restanti domini in portfolio) lanciando diverse iniziative nel corso del 2017. I risultati sono stati riassunti sul blog ufficiale della compagnia:

  • +34% (su base annuale) al numero di registrazioni;
  • 1 milione di nuove registrazioni, 3 milioni di domini gestiti (totale);
  • +79% di crescita (su base annuale) per i domini della top10 (.CITY, .EMAIL, .LIVE, .LIFE, .NEWS, .ROCKS, .SALE, .SOLUTIONS, .TODAY, .WORLD);
  • 184 TLD hanno superato la soglia dei 1000 rinnovi, in questo gruppo il tasso di rinnovo si è aggirato tra il 60% ed il 94%.

E’ quindi possibile avere successo nel mercato dei gTLD? La risposta definitiva si avrà solo nel 2018: i gTLD che hanno un costo di rinnovo più alto di quello iniziale (ed è quello che accadrà ai gTLD da 5-10$) ottengono solitamente un numero più basso di rinnovi – è già accaduto a Rightside, che tra l’altro è  una “controllata” Donuts.

Fonti: 1, 2

 

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