Drupal 8 ancora più potente con Symfony

La nuova versione di Drupal, la numero 8, introdurrà Symfony, un high performance PHP framework in grado di migliorare l'esperienza web

Drupal 8 ancora più potente con Symfony

Drupal è un noto Content Management System modulare che si basa su Php rilasciato come progetto libero la prima volta nel 2001. Il software permette di realizzare siti web dinamici complessi non solo dal punto di vista della veste grafica ma anche e soprattutto dal punto di vista del codice. Cleaver Barnes, architetto del web e sostenitore del progetto è ottimista sul futuro di Drupal, in procinto di raggiungere ormai la versione 8 che implementerà Symfony.

Barnes considera Drupal un toolkit adatto ad avviare un progetto web ambizioso. Anzi lo considera il miglior toolkit al momento disponibile. L’inclusione di Symfony rappresenta un’espansione fondamentale in quanto permetterà di aggregare e collegare diversi servizi accessori con una certa facilità. Al centro di questa rivoluzione vi è la standardizzazione. Si tratta di una nuova opportunità che permetterà di risparmiare anche molto tempo in termini di sviluppo e coinvolgimento di team di lavoro (o community).La prima versione di Drupal dotata di Symfony sarà la versione 8.

Drupal integra Symfony, di cosa si tratta?

Si tratta di un set di componenti PHP, una web application, una filosofia,  una community, componenti che lavorano tutti assieme in armonia. Symfony è costituito infatti da 4 elementi:

  • Framework, utile a creare siti web e applicazioni,
  • un set di Componenti (Drupal, phpBB e eZ Publish sono basati su di essi),
  • Community impegnata a portare PHP ad un livello superiore,
  • Filosofia che spinge alla professionalità, best practices, standardizzazione e interoperabilità delle applicazioni.

Gli strumenti di Drupal?

Barnes dichiara di apprezzare gli ambienti di sviluppo integrati (IDE) ed in particolare PhpStorm. Quest’ultimo strumento risulta premiante in quanto è più veloce degli altri disponibili. Spesso l’IDE aiuta lo sviluppatore evidenziando errori di sintassi del codice direttamente durante la scrittura. L’IDE mette a disposizione, inoltre, tutta una serie di strumenti e funzionalità che supportano lo sviluppo e il debugging.

Altro strumento indispensabile per Barnes è Drush, una interfaccia per linee di comando e scripting utilizzata anche per lo sviluppo di Drupal. Su GitHub.com, il sito che ospita la community dedicata a Drush, il prodotto viene descritto come un coltellino svizzero che permette di destreggiarsi nel mondo dell’hacking: “Drush è una command-line shell escripting interface per Drupal, è un coltellino svizzero vero progettato per rendere la vita più facile a coloro che trascorrono ore di lavoro a smanettare al prompt dei comandi”.

Per Barnes è un tocca sana poter digitare una sola riga di comando piuttosto che cliccare su più schermi e sessioni. Barnes utilizza Drush per poter scaricare in una volta sola tutti i moduli in un’operazione. La Console di Drupal è in grado di gestire più comandi, ma Drush è in grado di semplificarne la gestione.

Molti nostalgici saranno inoltre concordi con Barnes nel ritenere Vim (editor di testo open source e multipiattaforma) e Turbo Pascal (compilatore) due software che hanno fatto la storia dell’informatica.

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