Ecco come Google vincerà la guerra cloud contro Amazon

In una intervista a Business Insider, il tech guru Urs Holzle spiega come Google riuscirà a vincere la guerra del cloud contro i rivali Amazon e Microsoft

Ecco come Google vincerà la guerra cloud contro Amazon

Urs Holzle, il vice presidente dell’infrastruttura tecnica di Google, in un’intervista a Business Inseder, ha spiegato come il colosso delle ricerche potrebbe vincere nel prossimo futuro la guerra sul cloud computing contro i diretti concorrenti Amazon e Microsoft.

Holzle è stato assunto da Google nel 1999 e da allora non ha fatto fatica ad aggiudicarsi la reputazione di tech guru aziendale. Ad Holzle, infatti, va il merito di aver progettato data center molto efficienti, in grado di utilizzare circa la metà della potenza di un tradizionale data center per raggiungere gli stessi scopi. Da quando Holzle ha iniziato a lavorare in Google, il suo settore cresceva del 10% di settimana in settimana. Ogni lunedì, come lo stesso ha raccontato durante l’intervista, si raggiungeva un nuovo record di traffico.

Secondo Holzle oggi le start-up sono molto più avvantaggiate che in passato. Non è necessario, infatti, preoccuparsi dell’aspetto fisico dei server e della loro manutenzione. Le aziende possono affidarsi direttamente a servizi come Google Cloud Platform, o AWS di Amazon e Azure di Microsoft. Holzle afferma che al momento si tratta esclusivamente di un problema di carta di credito.

È per questa ragione che Google ha intenzione di fornire l’accesso alla tecnologia che alimenta i propri siti e le proprie applicazioni, diminuendo costantemente i prezzi. Secondo il vice presidente di Google, la crescita dei servizi è in accordo con la legge di Moore, secondo la quale la potenza di calcolo dovrebbe raddoppiare ogni 18 mesi allo stesso prezzo.

Nei giorni scorsi Google ha annunciato tagli di prezzo dal 5 al 30% sui vari servizi di Google Cloud Platform, così come il nuovo servizio Preemptible VMs, che consentirà ai clienti di eseguire applicazioni con un risparmio del 70%. La convenienza è dovuta al fatto che il servizio non ha garanzia di disponibilità, pertanto può essere utilizzato dai clienti sono per lavori a bassa priorità. Holzle afferma senza mezzi termini che agendo sui prezzi Google sarà in grado prossimamente di strappare la corona da leader nell’ambito del cloud computing ad Amazon e Microsoft.

La forza di Google contro Amazon e Microsoft

Una recente ricerca di Synergy Research Group ha messo in evidenza come Amazon sia il leader indiscusso nell’ambito delle soluzioni IaaS. Sicuramente parte del suo dominio incontrastato è dovuto al fatto che l’azienda americana sia stata la prima a muoversi in questo ambito, introducendo nel 2006 Amazon Web Services e inventando di fatto il termine Infrastructure as a service. Da allora AWS si è evoluto ed è riuscito a soddisfare continuamente nel corso degli anni le esigenze dei clienti.

Google è comparsa nel mercato solo un anno dopo, nel 2007, ma ha introdotto un servizio che più che altro poteva essere definito Platform as a Service. Microsoft, ha lanciato la sua Azure nel 2008 con un obiettivo piuttosto simile.

Il servizio di Amazon, però, diventava sempre più uno standard per le start-up. Così, secondo quanto confermato da Holzle, Google ha iniziato nel corso degli anni ad offrire più servizi legati allo storage e alla potenza di calcolo. Circa un paio di anni fa, ha riunito tutti questi servizi in Google Cloud Platform.

Sebbene possa sembrare che Google sia in ritardo rispetto ai giochi, Holzle è assolutamente convinto che non sia così affermando che attualmente solo 1% della capacità di storage in tutto il mondo risiede in un cloud pubblico. La verà battaglia, quindi, deve ancora avere inizio.

Il punto forza di Google rispetto ai sui diretti concorrenti, a detta del guru tech dell’azienda di Mountain View, risiede nella maggiore sicurezza e conformità nei requisiti richiesti dalle imprese che Google è in grado di offrire. L’azienda, infatti, è da sempre user-oriented e pertanto è in grado di percepire con semplicità le richieste degli utenti.

Holzle ammette che da questo punto di vista anche Microsoft, il numero due attuale del cloud computing, ha un enorme vantaggio, avendo sviluppato software e soluzioni per clienti aziendali e utenti finali. Ma l’impegno storico di Google di fornire dettagli tecnici sulle proprie soluzioni, rispetto a Microsoft che da questo punto di vista è stata sempre molto più chiusa, giocherà a favore dell’azienda di Mountain View.

Il tempo darà ragione a Urs Holzle? Per saperlo non resta che attendere e tenere gli occhi ben saldi sui nuovi sviluppi dei tre colossi del cloud computing.

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  1. says

    Non resta che vedere chi vincerà.
    Devo dire che quelle poche battaglie perse da Google (vedi G+) a mio avviso sono state perse solo per la linea marketing, e mai per la qualità del prodotto in se…
    Grazie per la condivisione

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