Editor HTML/CSS: 7 alternative open source

Editor WYSIWYG e CMS hanno semplificato la creazione di contenuti ma il codice resta fondamentale. 7 strumenti open source consigliati da Linux.com.

Aptana Studio 3, editor open source

Aptana Studio 3. Fonte: sito ufficiale.

Prima dell’avvento degli editor visuali, ai quali ci si riferisce anche con il termine WYSIWYG (What You See Is What You Get), la creazione di siti web necessitava un’ottima conoscenza del linguaggio HTML, requisito che escludeva automaticamente un elevato numero di utenti.

L’arrivo di Dreamweaver, GoLive, FrontPage ed altri, osserva l’editorialista del portale Linux.com, aprì  le porte ad una più vasta schiera di novelli web designer facilitando inoltre la vita (dal controllo dei template fino alle gestione dei file ed alle funzioni di suggerimento ed autocompletamento in grado di velocizzare il lavoro in “modalità codice”) a coloro che non avevano certo bisogno di soluzioni più intuitive. Inutile dire come i CMS abbiano ulteriormente ampliato il numero di persone che si è dedicata alla creazione di contenuti sul web.

Nonostante questo, sottolinea l’editorialista, la pratica del coding è tutt’altro che destinata ad andare in pensione:

But as the web moved from a collection of content to a platform for applications, just as many new opportunities have arisen for doing markup. Every software as a service application, every social media network, and even many mobile applications rely on HTML and CSS to render their display. And those content management systems? They still need templates to function.

Nel paragrafo successivo gli editor open source menzionati da Linux.com.

La lista degli editor open source

  • Aptana Studio. E’ un IDE avanzato che si basa sul progetto open source Eclipse. Aptana offre funzionalità che agelovano le procedure di coding HTML/CSS (code coloring and completion, debugging etc.) e supporto a JavaScript, caratteristica che lo rende ideale per la progettazione di applicazioni web complesse.
  • BlueGriffon. Editor WYSIWYG che si appoggia al rendering engine di Firefox. Si tratta dell’unico derivativo NVU (un editor HTML non più aggiornato) attualmente in sviluppo che supporta HTML5 e CSS.
  • NetBeans. Piattaforma per lo sviluppo di software utilizzata per la creazione di siti web, applicazioni desktop/mobile con JavaScript, HTML5 ed altro. Un anno fa è stata avviata la procedura di avvicinamento al mondo open source (NetBeans è stato supportato fin dal 1999 da Oracle).
  • SeaMonkey. Una suite per applicazioni internet abbandonata da Mozilla ma supervisionata dalla community che include anche un editor visuale HTML (SeaMonkey Composer).
  • Aloha Editor. Editor visuale HTML5 realizzato in JavaScript che permette agli utenti di modificare i contenuti nello stesso layout visualizzato dai lettori.
  • Amaya, KompoZer, NVU (legacy editor). Si tratta di editor che non ricevono aggiornamenti da diverso tempo ma che rappresentano ancora dei validi strumenti per lavorare.
  • Atom, Bluefish, Brackets, Vim, Emacs (editor di testo avanzati). Una gamma di soluzioni che, affiancate a moderni browser e strumenti di debugging, offrono utili funzionalità a chi fa coding. L’editorialista sottolinea che non si tratta di soluzioni consigliate ad utenti inesperti.

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